Salute e cibo come ponte di comunicazione e confronto tra differenti realtà.
E’ questo uno dei tanti temi trattati nel corso del forum Milano-Palermo, Genio Mediterraneo, andato in scena ieri al Teatro Massimo. Un programma ricco e variegato, spalmato in sei panel tematici, tutti con un unico obiettivo: la creazione di un canale permanente per lo scambio reciproco di buone pratiche e di politiche attive, integrando i loro modelli, aprendo i loro laboratori viventi, stabilendo relazioni tra i loro protagonisti culturali e i centri, anche universitari, di ricerca e di formazione, costruendo reti tra le imprese e le strutture del terzo settore, imparando anche dai reciproci errori.
“Food policy, health cities ed economie del turismo”: è questo il nome di uno dei panel che sulla base della One Health, il modello sanitario incentrato sull’integrazione di diverse discipline e la connessione fra persone, animali e ambiente, lega i due capoluoghi di Regione. La prima città in Europa a dotarsi di una food policy, Milano, e la città nota in tutto il Mediterraneo per essere circondata da una conca d’oro di agrumi, Palermo, mirano a fare del benessere la propria forza per diventare ecosistemi urbani sani e attrarre persone e capitali all’interno proprio del paradigma della One Health.
La discussione, moderata da Maurizio Scaglione, ha visto tra i protagonisti: il direttore generale di Ismett Angelo Luca, il presidente del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita della Presidenza del consiglio dei ministri (Cnbbsv) Andrea Lenzi, il ceo di Mangia’s Resorts Marcello Mangia, il presidente di Aiop Sicilia Barbara Cittadini e il direttore di Palermo Mediterranea Dario Nepoti.