Meno perdite lungo le strade, più acqua nelle case. È questo l’obiettivo del finanziamento da 1.747.525,21 euro destinato al Comune di Noto per interventi di ammodernamento e miglioramento del Servizio Idrico Integrato. La notizia è stata ufficializzata con il D.D.G. n. 927 del 17 giugno che ha ammesso a finanziamento il progetto presentato dal Comune.
“E’ il risultato di un impegno che il presidente della quarta Commissione Ars Giuseppe Carta e l’assessore regionale Francesco Colianni avevano assunto pubblicamente nel corso del convegno provinciale di Grande Sicilia, tenutosi a Noto il 22 dicembre 2025, e che oggi trova concreta attuazione. A entrambi rivolgo un sentito ringraziamento per l’attenzione dimostrata che consentirà di dare risposte concrete ai cittadini”, dichiara Pietro Rosa, presidente del Consiglio comunale di Noto, Vice Presidente del Libero Consorzio di Siracusa ed esponente di Grande Sicilia.
“Si tratta – ha specificato Pietro Rosa – di un’opera strategica che cittadini e operatori economici attendevano da anni. Il finanziamento ottenuto consentirà di affrontare in maniera strutturale i problemi della rete idrica di Lido di Noto, migliorando il servizio e riducendo gli sprechi”.
I lavori finanziati prevedono la sostituzione di circa 6 chilometri di condotte idriche vetuste o in cattivo stato, con l’obiettivo di eliminare le criticità che da anni interessano la zona balneare di Lido di Noto e le aree limitrofe. I lavori consentiranno di ridurre drasticamente le perdite lungo la rete, migliorare la distribuzione dell’acqua e garantire un servizio più efficiente.
Grande Sicilia si rallegra per il risultato raggiunto, considerandolo il frutto di un lavoro istituzionale condiviso e della collaborazione tra enti locali, strutture tecniche e rappresentanti regionali che hanno seguito l’iter del progetto fino all’ottenimento delle risorse.
“Oggi possiamo iniziare a tirare le somme: l’impegno è stato mantenuto, le risorse sono state reperite, il progetto è stato accolto e le risposte sono finalmente arrivate. A Noto e non solo. Questi sono i fatti”, conclude Pietro Rosa.




