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Lodo Impregilo, il Comune di Taormina prepara la proposta di transazione

lunedì 4 Luglio 2022

La storia infinita del lodo Impregilo si avvia verso la fase cruciale di una disputa che va avanti ormai da oltre un ventennio. Potrebbe essere formalizzata già in tempi stretti, da qui a qualche settimana, la proposta del Comune di Taormina per provare a chiudere, nell’ambito del dissesto finanziario in atto, il contenzioso con l’attuale WeBuild, per i lavori che riguardarono a suo tempo la realizzazione dei parcheggi cittadini.

La Commissione straordinaria di liquidazione (presieduta da Lucio Catania e di cui fanno parte anche Tania Giallongo e Maria Di Nardo) sta valutando la situazione complessiva tutti i crediti e debiti dell’ente e nel contesto di questa ampia ricognizione degli atti, che sta portando ad una serie di iniziative per fare chiarezza definitiva nel quadro finanziario di Palazzo dei Giurati, rientra anche la spinosa vicenda del lodo Impregilo. Tra i 66 milioni complessivi che sono stati chiesti da tutti i creditori al Comune ci sono anche e soprattutto i circa 36 milioni per i quali si è fatta avanti Impregilo.

Proprio nei giorni scorsi il Comune di Taormina ha avuto la meglio nell’ennesimo round in Corte d’Appello, in una causa che potrebbe arrivare all’atto finale in sede di Corte di Cassazione nel 2023. Ma l’organo liquidatorio punta a formulare una proposta per verificare la disponibilità di Impregilo, ora WeBuild, ad arrivare ad una transazione, che evidentemente sarebbe distante dalle cifre pretese dall’impresa, che da tempo rivendica circa 28 milioni di euro, oltre agli 8 milioni che invece effettivamente spettano a WeBuild perchè inerenti sentenze già passate in giudicato. Sui 28 milioni richiesti da Impregilo il contenzioso è aperto, e il Comune di Taormina ha ottenuto negli anni recenti una serie di verdetti favorevoli nelle aule di tribunale. Ecco perché si studierà una proposta congrua per provare a mettere la parola fine al caso, tenendo conto che se dovesse arrivare l’ok del Comune alla procedura semplificata poi ci sarebbe un’ulteriore taglio delle somme in una percentuale stimabile tra il 40 ed il 60% rispetto all’importo iniziale.

A quel punto WeBuild potrebbe accettare e accontentarsi, andando a ricevere il pagamento entro 30 giorni oppure si troverebbe poi a dover aspettare la fine delle procedure del dissesto, per poter intentare a quel punto ulteriori richieste sempre riferite alle attuali pretese. In quest’ultima ipotesi si andrebbe, a tutti gli effetti, verso uno scontro infinito e si allungherebbero ancora i tempi.

La Corte di Appello di Messina qualche giorno fa ha rigettato l’impugnazione proposta dall’allora Imprepar-Impregilo nei confronti della sentenza del tribunale civile di primo grado del 2019. Il tribunale civile di Messina, infatti, con la sentenza di primo grado aveva accolto l’opposizione che il Comune di Taormina aveva proposto, annullando il decreto ingiuntivo ottenuto da Imprepar nei confronti dell’Amministrazione comunale per un importo di 24.692.459 euro. La sentenza d’appello ha confermato quella di primo grado, quindi il decreto ingiuntivo in questione rimane privo di effetti.

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