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La misura

Manovra, dieci milioni in più per il trattamento accessorio del personale della Regione. Messina: “Un atto di giustizia atteso da anni”

venerdì 10 Ottobre 2025
L’Assemblea regionale siciliana ha approvato la norma di legge, presentata dal governo Schifani, che incrementa di 10 milioni di euro per il 2025 il Fondo risorse decentrate (Ford) destinato al trattamento economico accessorio del personale del comparto non dirigenziale della Regione Siciliana, in linea con la previsione normativa nazionale. La misura consente di armonizzare il trattamento accessorio dei dipendenti regionali con quello delle amministrazioni centrali, riducendo un gap economico che negli ultimi mesi ha spinto molti vincitori di concorso a scegliere altre realtà pubbliche di gran lunga più vantaggiose.
Andrea Messina

“Si tratta di un risultato di grande portata, che rappresenta non solo il risarcimento di anni di disparità, ma anche un atto concreto per restituire dignità e motivazione ai dipendenti regionali – ha affermato l’assessore alla Funzione pubblica, Andrea Messina, che aveva proposto la norma in giunta – Questo intervento è un atto di giustizia atteso da troppo tempo. Finalmente colmiamo una lacuna che penalizzava il personale siciliano rispetto ai colleghi delle altre Regioni e rimettiamo al centro la valorizzazione del merito e dell’impegno quotidiano”.

 “Il personale regionale non è di serie B – ha osservato ancora Messina – Con questo stanziamento restituiamo fiducia, equità e prospettive di crescita all’intero sistema regionale. Investire nel personale significa investire nell’efficienza istituzionale e nella credibilità della Regione. È l’impegno che abbiamo assunto e che intendiamo portare avanti con determinazione”.
Negli ultimi anni, sono numerosi i traguardi raggiunti in materia di efficientamento e valorizzazione dell’amministrazione regionale. Dal 2022 a oggi, il governo ha ottenuto risultati significativi a favore del personale: dalla sottoscrizione nel 2023 dei contratti di lavoro per la dirigenza e il comparto 2019/2021 (l’ultimo contratto, 2018/2020, era stato approvato nel 2019), all’avvio delle trattative tra Aran e sindacati per il contratto 2022/2024, che sarà sottoscritto entro dicembre. Si sono inoltre sbloccati i concorsi, con l’assunzione di centinaia di nuove risorse e si è proceduto alla stabilizzazione del personale precario, da ultimo quello della Protezione civile regionale, ed è in corso la trattativa con i sindacati per le progressioni verticali del personale interno.
Questi risultati dimostrano che l’azione dell’assessorato e del governo regionale non si è limitata ai proclami, ma ha messo in campo interventi strutturali e duraturi per rafforzare il personale e l’intero sistema amministrativo.
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