La Sicilia si appresta a vivere giornate pienamente estive e contraddistinte da temperature elevate, sotto l’influsso diretto di una vasta area di alta pressione di matrice africana che in queste ore sta abbracciando gran parte del bacino del Mediterraneo.
Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha emesso l’avviso numero 122, valido a partire dalla mezzanotte del 25 giugno per le successive 24 ore, delineando un quadro meteorologico improntato alla stabilità atmosferica che richiede, tuttavia, una spiccata attenzione sia sul fronte della sicurezza ambientale sia su quello della salute pubblica.

Caldo diffuso e instabilità interna
L’azione del nucleo di alta pressione garantisce su tutta l’isola un tempo prevalentemente stabile e soleggiato. Ciononostante, l’afflusso di correnti orientali in quota lungo la penisola favorirà la formazione di una moderata instabilità termo-convettiva durante le ore più calde della giornata. Questo fenomeno si tradurrà nella possibilità di locali rovesci o brevi temporali a evoluzione diurna, concentrati quasi esclusivamente a ridosso dei rilievi montuosi e nelle zone interne del versante tirrenico.
Dal punto di vista termico, le temperature massime si manterranno su livelli elevati, con i picchi più significativi attesi proprio nelle pianure e nelle vallate dell’entroterra siculo. I venti soffieranno generalmente deboli e con direzione variabile, lasciando spazio a classici rinforzi di brezza lungo i litorali marittimi durante le ore pomeridiane.
L’umidità minima nei bassi strati oscillerà tra il 30% e il 50%, potendo però spingersi fino al 70% nelle aree montane, incrementando localmente la sensazione di afa.
Rischio incendi: scatta la preallerta in tutto il territorio
La combinazione tra temperature elevate e tassi di umidità specifici mantiene alta l’attenzione sul rischio di roghi. Essendo pienamente avviata la Campagna stagionale Antincendio Boschivo (AIB), la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di Preallerta (contrassegnato dal colore arancione) per tutte le province siciliane.
Entrando nel dettaglio della pericolosità stimata a livello provinciale:
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Provincia di Trapani: Viene segnalata una pericolosità Media. In questo territorio, le condizioni meteo-climatiche e lo stato di umidità del combustibile vegetale sono tali da poter generare incendi con intensità del fuoco elevata e una propagazione veloce.
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Province di Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa: La pericolosità stimata è classificata come Bassa. In questo scenario, l’eventuale innesco di un incendio presenterebbe un’intensità del fuoco molto bassa e una propagazione lenta.
Nonostante la pericolosità sia considerata bassa nella maggior parte dei territori, le procedure regionali impongono comunque il livello di preallerta per l’intera isola a causa del periodo stagionale. Questo comporta l’attivazione dei protocolli da parte dei Sindaci, i quali sono tenuti ad avviare e mantenere stretti contatti con le strutture operative locali, le Prefetture e i corpi di soccorso.
Ondate di calore: i dati delle principali città metropolitane
Il bollettino della Protezione Civile dedica una sezione specifica al rischio legato alle ondate di calore, monitorando da vicino i centri urbani di riferimento per i giorni del 25 e 26 giugno. Per le tre principali città dell’isola è stato decretato il Livello 1 (Allerta Gialla):
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Palermo: Si registrerà una temperatura massima percepita di ben 35°C sia giovedì 25 che venerdì 26 giugno.
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Catania: La temperatura percepita toccherà i 34°C il 25 giugno, scendendo leggermente a 33°C il giorno successivo.
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Messina: Sono previsti 33°C percepiti per entrambe le giornate monitorate dal Ministero della Salute.
La Sala Operativa Regionale Integrata (SORIS) raccomanda ai comuni la massima diffusione delle informazioni per garantire una prevenzione efficace sul territorio.






