“Quando lo scorso 10 gennaio, su richiesta del Parroco e dei residenti, abbiamo effettuato insieme al Sovrintendente ai Beni Culturali, Antonino De Marco, un sopralluogo nella chiesa di S.Lucia, abbiamo preso un impegno con tutta la comunità: riportare agli antichi splendori un simbolo di Modica Alta che è stata per secoli punto di riferimento del quartiere Costa e che da anni è abbandonata al proprio destino”.
Parole del deputato regionale della DC Ignazio Abbate che dopo essere riuscito ad inserire nella manovra finanziaria regionale un finanziamento da 300 mila euro, è voluto tornare a S.Lucia accompagnato dai consiglieri comunali Nigro, Caruso, Frasca e Alecci per fare il punto della situazione ora che i lavori diventeranno presto realtà: “Quando siamo venuti lo scorso mese di gennaio ci siamo resi conto di come l’incuria e le infiltrazioni di acqua avessero danneggiato la struttura. Abbiamo quindi cominciato una fitta rete di incontri con la Curia, con Don Stefano Modica, con Padre Michele Fidone, con la Sovrintendenza per capire quali tipi di interventi fossero necessari per riaprirla. Sono tantissimi i modicani che in un modo o nell’altro sono legati a quello che la Chiesa di S.Lucia ha rappresentato e rappresenta per l’intera comunità per cui il reperimento dei fondi è stato sin da subito una priorità. Quando sarà completata potrà essere riaperta al culto e alle visite dei turisti che adorano perdersi tra questi vicoli caratteristici. Non dimentichiamo che il patrimonio religioso è patrimonio culturale di tutti e come tale può rappresentare un’occasione di sviluppo turistico non indifferente per l’intera città. Come Regione abbiamo il dovere di preservare queste preziosissime testimonianze che rendono così speciale la nostra terra”.



