Finalmente il frammento di mosaico N.I.47275, custodito nei depositi del Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo, è tornato a Carini (PA) per esssere custodito ed esposto accanto al Mosaico Galati nel padiglione che si trova all’interno dell’ex chiostro di San Rocco, in corso Garibaldi 178.

A richiedere il trasferimento del frammento al museo che lo custodiva, nel 2023, è stato il Comune di Carini. La richiesta è stata accolta ed è arrivata anche la concessione in comodato d’uso per cinque anni, autorizzata dal dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana e firmata dalla soprintendente Selima Giorgia Giuliano; dal direttore pro tempore del Museo Salinas, Giuseppe Carmelo Parello; nonché dal sindaco del Comune di Carini Giuseppe Monteleone.
“Un altro tesoro – commenta l’assessore comunale ai Beni culturali Salvo Badalamenti – è tornato a casa. Ringrazio la dott.ssa Elena Pezzini, funzionaria archeologa del museo Salinas, per aver consegnato il frammento per conto del direttore del museo Parello, la dott.ssa Rosamaria Cucco per la Soprintendenza Regionale e l’impiegato comunale e storico Giuseppe Randazzo che, ha seguito l’iter burocratico inerente il Mosaico Galati e contribuito a far sì che il frammento del Salinas si ricontestualizzasse al suo territorio, Carini, dove è stato ritrovato dal principe di Galati prof. Giuseppe De Spuches, nel 1873”.
Sarà possibile ammirare il frammento e il resto del mosaico dal lunedì al giovedì dalle ore 15:00 alle ore 19:00 e la domenica mattina dalle ore 09:00 alle ore 12:00, dietro prenotazione, al numero 333/9416984.




