Condividi

Open Arms, a Palermo il processo a Matteo Salvini: si decide sui testi

venerdì 22 Ottobre 2021

Sarà dedicata all’ammissione delle liste testi di accusa e difesa e alle produzioni documentali l’udienza di stamattina 23 ottobre del processo che vede imputato di sequestro di persona, per aver impedito alla nave della ong Open Arms di attraccare con i 147 migranti soccorsi in mare, il leader della Lega Matteo Salvini.

Il processo si terrà nell’aula bunker del carcere palermitano Pagliarelli davanti ai giudici della seconda sezione del tribunale. La Procura ha citato a deporre, tra gli altri, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, l’ex premier Giuseppe Conte e tre componenti dell’allora suo governo, l’ex vice premier Luigi Di Maio, e gli ex ministri ai Trasporti, Danilo Toninelli, e alla Difesa, Elisabetta Trenta. Alcune parti civili hanno indicato tra i testimoni anche l’attore Richard Geere, che nel 2019 salì a bordo della Open Arms mentre la nave attendeva l’autorizzazione all’attracco.

Sulle liste testi di tutte le parti dovrà pronunciarsi il tribunale. Nell’agosto del 2019 la ong catalana soccorse decine di migranti in mare e chiese l’assegnazione di un porto sicuro. Da Roma arrivò il no del Viminale. Salvini dispose il divieto di ingresso, transito e sosta nella acque territoriali italiane. Con lui firmarono anche i ministri alle Infrastrutture e alla Difesa di allora, Danilo Toninelli ed Elisabetta Trenta. Cominciò un braccio di ferro tra Governo e ong. La nave era a poche miglia da Lampedusa, la situazione a bordo si era fatta esplosiva: i profughi erano in condizioni di grave disagio psichico e fisico.

Il 13 agosto i legali della Open Arms presentarono un ricorso al Tar del Lazio, contestando il divieto firmato dai tre ministri italiani per “violazione delle norme di diritto internazionale del mare in materia di soccorso“. Il Tar diede loro ragione, sostenendo che a bordo la situazione fosse di eccezionale gravità e che la nave poteva entrare nelle acque territoriali italiane. Una decisione che fece emergere una spaccatura nell’esecutivo con Salvini che restò sulle sue posizioni e Trenta e Toninelli che non firmarono il nuovo divieto di ingresso. La ong intanto chiese l’assegnazione del porto sicuro anche a Malta e alla Spagna che acconsentirono, ma le condizioni dei profughi imposero una soluzione rapida.

A sbloccare lo stallo fu la Procura di Agrigento che dopo una ispezione con uno staff di medici, il 20 agosto, sequestrò la nave e fece sbarcare tutti. Per i pm, Salvini avrebbe illegittimamente trattenuto a bordo i migranti. Non si sarebbe trattato dunque di un atto politico del Governo, come sostiene il leader della Lega, ma di una precisa scelta del Viminale.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Lotta alle dipendenze, Vicari (SOS Genitori): “Le droghe spezzano i legami. La rete della società civile li ricostruisce” CLICCA PER IL VIDEO

IlSicilia.it intervista Olga Vicari di SOS Genitori: il crack distrugge famiglie, ma una rete di supporto può salvarle. “I genitori sono soli, servono aiuto e prevenzione”.

BarSicilia

Bar Sicilia, Dario Daidone sulle prossime elezioni provinciali: “Un sistema che ha delle criticità. La sanità? Un assetto da riorganizzare” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Dario Daidone fa il punto sull’attività parlamentare portata avanti dai deputati di Palazzo dei Normanni.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.