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Pachino, un 65enne rischia di finire per strada: l’appello del volontario Nastasi al sindaco

venerdì 11 Febbraio 2022

Michele Falsaperla, un uomo di 65 anni residente a Pachino, da tempo vive il dramma di non avere ancora un’abitazione fissa. Ha perso tutto dopo il licenziamento da un’azienda, tentato il suicidio, e la strada molto presto potrebbe rimanere il suo unico rifugio.

A gridare allo scandalo un suo concittadino, Francesco Nastasi, un volontario che spesso si ritrova a denunciare i disagi dei più deboli, le condizioni della provvisorietà di chi sta male, e occupandosi, inoltre, insieme ai colleghi volontari, soprattutto a proprie spese, di garantire il benessere e la serenità dei cani , l’igiene e i lavori ordinari, presso il rifugio sanitario del comune. E’ lo scenario sociale che tende spesso a reiterarsi: il volontariato opera sostituendosi alle istituzioni.

Ed è stato Francesco a trovargli un lavoro ed una casa, poi lasciata perché dichiarata inagibile. Il signor Michele, nel frattempo, è stato ospitato dal proprietario di un B&B, ma che sarà costretto a mandare via, dato che la struttura ricettiva riprenderà l’attività a marzo.

Ho informato da tempo il Comune di quanto sta accedendo e lanciato un grido di aiuto alla sindaca  – ha detto Francesco Nastasi – presto Michele si ritroverà in strada e nessuno fa nulla. Io avevo fatto la mia proposta a costo zero, ma non ho ancora ricevuto risposta”. Nastasi ha proposto al Comune l’acquisto di una struttura prefabbricata in legno da collocare nell’area del canile comunale per ospitare il signor Michele. Oltre a dare un tetto ad una persona che ha un bisogno, soddisfacendo una importante esigenza sociale, si potrebbe risolvere anche il problema della guardiana di un canile sempre preso di mira dai vandali e dai ladri.

Qui nessuno sta chiedendo soldi all’ente, ma solo di essere autorizzati ad installare una casetta prefabbricata nel parcheggio del canile, con una doppia valenza: un’opera sociale e un servizio per la struttura come guardiano a titolo gratuito perché necessita di avere un’abitazione. Lavora da Campisi ma con 600 euro al mese  – spiega Francesco Nastasi – nessuno riuscirebbe ad avere una casa. Grazie a Campisi lavora part-time perché ormai ha una certa età e non può fare un lavoro a tempo pieno, e per questo lavoro non finiremo mai di ringraziare il signor Campisi. Per assurdo gli imprenditori e i cittadini per bene, come il signor Zinni, si sostituiscono alle istituzioni e l’ente e la famiglia delle famiglie rimane indifferente come sempre”.

Infatti,  l’acquisto non peserebbe sulle casse del Comune, ma prelevati in parte da un fondo vincolato che Michele Falsaperla possiede, attivato grazie all’intervento de “Le Iene”, che ha sollevato mediaticamente il caso, a sostegno del 65enne, promuovendo una raccolta fondi, alla quale ha pure partecipato il famoso cantautore Ermal Meta con un importante contributo.

Mi chiedo – ha sottolineato Nastasi – se è questo il sindaco sensibile che viene dal mondo del volontariato. Io l’ho sostenuta, ma sta dimostrando di essere indifferente”.

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