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Palermo, 29 anni fa la mafia uccideva Libero Grassi: vernice rossa per ricordare il suo assassinio| LE FOTO

sabato 29 Agosto 2020

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Ventinove anni fa la mafia uccideva Libero Grassi, l’imprenditore che si era rifiutato di pagare il pizzo a Cosa Nostra. Questa mattina i figli Alice e Davide Grassi, hanno spruzzato nuova vernice rossa e affisso il manifesto nel luogo dove è stato ucciso il padre 29 anni fa.
Alla commemorazione erano presenti anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, l’assessore regionale Toto Cordaro in rappresentanza del governatore Nello Musumeci, il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, il prefetto Giuseppe Forlani, i vertici di guardia di finanza, carabinieri e polizia.

Il Parco Libero

Il Parco Libero, una volta bonificato e sottratto definitivamente al degrado e all’abbandono, rivestirà un ruolo di grande importanza – non soltanto simbolica – per la crescita culturale e civica del nostro territorio“.

Lo ha detto oggi Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, in occasione della commemorazione dell’imprenditore Libero Grassi alla quale ha preso parte Anna Lapini, componente della Giunta nazionale con delega alla legalità, in rappresentanza del presidente nazionale Carlo Sangalli.

Confcommercio Nazionale, che dal 2009 sostiene il “Premio Libero Grassi”, sosterrà anche il workshop internazionale di progettazione del “Parco Libero”, riconoscendo all’iniziativa “indubbio valore etico e funzionale anche per la rivitalizzazione della città”, come ha scritto Carlo Sangalli ad Alice Grassi, figlia dell’imprenditore assassinato e presidente dell’Associazione Parco Libero. Anche Confcommercio Palermo sosterrà concretamente lo sviluppo delle attività del workshop attraverso la propria rete di associati.

“I valori della libertà d’impresa, testimoniata dalle scelte di vita di Libero Grassi, e sancita dall’art. 41 della Costituzione – ha detto Anna Lapini – sono principi fondanti della nostra Confederazione: perché se un imprenditore non è libero di esercitare la propria attività senza condizionamenti, oltre a compromettere l’esistenza della propria impresa, non può contribuire allo sviluppo dell’economia, della società, del territorio in cui vive. Restituire alla città di Palermo il “Parco Libero” e renderlo fruibile – attraverso il coinvolgimento attivo della cittadinanza, di associazioni, di esperti e studenti, del mondo accademico, della società civile – è quindi non solo una iniziativa di indubbio valore etico ma motore di rigenerazione urbana e sociale, funzionale a quella rivitalizzazione delle città che senza attività commerciali, turistiche e di servizi rischiano di spegnersi”.

La figura di Libero Grassi – ha aggiunto Patrizia Di Dio – va ricordata anche grazie a iniziative e progetti come questo, a beneficio della continua affermazione di principi di legalità, etica e di giustizia. Da imprenditori dobbiamo sempre avere presente il sacrificio di Libero Grassi, un collega che non solo si oppose al pagamento del pizzo ma condusse una vera e propria campagna contro chi, tra i suoi stessi colleghi imprenditori, si piegava alla mafia. L’invito è quello di sostenere concretamente, ognuno per le proprie possibilità, l’attività dell’Associazione “Parco Libero” erogando un contributo attraverso l’iniziativa di raccolta fondi tramite Banca Etica, all’Iban IT97E0501804600000016955932, intestato ad Associazione Parco Libero con la causale Donazione Associazione Parco Libero”.

Le Acli provinciali di Palermo

“Il suo sacrificio ha aiutato la presa di coscienza di altri imprenditori onesti che hanno avuto il coraggio di non pagare il pizzo e denunziare gli estortori. Abbiamo il dovere di mantenere viva la memoria-dichiara Nino Tranchina, presidente della Acli di Palermo-perché ancora è lunga la strada da dobbiamo percorrere per sconfiggere le mafie e la criminalità organizzata”.

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