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Palermo, furto in abitazione da 300 mila euro: arrestati due pregiudicati

venerdì 30 Aprile 2021

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Gip presso il Tribunale di Palermo, a carico di B.R., 43enne, e P.S., 34enne, entrambi pregiudicati palermitani, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso con un altro soggetto rimasto ignoto.

Con il medesimo provvedimento è stata disposta inoltre la misura dell’obbligo di dimora e dell’obbligo di presentazione alla P.G. a carico di P.V., 51enne pregiudicato palermitano, ritenuto responsabile dei reati di ricettazione di parte della refurtiva e di detenzione di una pistola “Beretta” con matricola abrasa.

Lo scorso 17 giugno, B.R. e P.S., insieme ad un complice, rimasto al momento ignoto, approfittando della temporanea assenza dei proprietari, erano entrati all’interno di un appartamento di via Notarbartolo; indisturbati, erano riusciti ad asportare monili e preziosi, dopo avere forzato tre cassaforti con un “flex”, per un valore di circa 300.000,00 euro.

Il paziente e tenace lavoro effettuato dai poliziotti della sezione “Contrasto al crimine diffuso” della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. “Libertà” ha permesso di ottenere importanti riscontri investigativi in ordine alla identificazione dei responsabili.

Sin da subito, infatti, i poliziotti hanno ragionato sull’alta densità commerciale della zona interessata dal furto e su come le numerose telecamere di questi esercizi avrebbero potuto offrire opportunità investigative da cogliere. E’ stato particolarmente faticoso ma, grazie alla scrupolosa ricognizione e consultazione dei sistemi di video sorveglianza, almeno 10 telecamere, gli agenti hanno potuto “mappare” e ricostruire l’intero tragitto compiuto dai malviventi, dal loro ingresso all’interno dello stabile, riconoscendoli subito per B.R. e P.S., volti a loro noti per reati analoghi contro il patrimonio, fin alla loro uscita, circa un’ora dopo, con la refurtiva contenuta all’interno di una borsa e due trolley.

A nulla, per questi ladri, sono valse le accortezze di allontanarsi separatamente ed a piedi per far perdere le proprie tracce, salvo poi ricongiungersi nel luogo dell’appuntamento, individuato ad una certa distanza di sicurezza al fine di continuare la fuga a bordo di una Toyota Rav 4.

Anche a questo luogo e quindi alle fasi della fuga sarebbero giunti i poliziotti attraverso l’occhio vigile delle telecamere degli esercizi commerciali, tanto da acquisire la targa del mezzo usato dai malviventi per fuggire, subito dopo essersi ricongiunti.

Il proprietario del mezzo è risultato essere P.V., congiunto di P.S., e destinatario anch’esso di ordinanza che ne ha disposto l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione alla P.G..

Ad inchiodare i ladri alle loro responsabilità sono stati inoltre i tabulati telefonici, le intercettazioni e, non ultime, le perquisizioni effettuate a loro carico.

In particolare, la perquisizione effettuata presso l’abitazione di B.R. ha permesso di rinvenire e sequestrare la maglia, le scarpe, la collana e la tracolla che l’uomo aveva addosso nelle fasi del furto.

Mentre quella effettuata presso l’abitazione di P.V. ha portato al recupero di una parte della refurtiva, consistente in due bracciali; inoltre, in un locale sempre nella sua disponibilità, è stata rinvenuta una pistola marca Beretta avente matricola abrasa.

Da ulteriori ed approfonditi accertamenti i poliziotti hanno potuto documentare l’assidua frequentazione di B.R. e P.S., controllati insieme in almeno quattro circostanze, di cui una nei giorni immediatamente precedenti a quello del furto. Anche in quelli successivi alla consumazione del reato, poi, è stato registrato dagli investigatori un anomalo innalzamento del tenore di vita dei due malviventi, apparso del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati: erano state vincolate grosse cifre in investimenti finanziari, programmata una lussuosa vacanza estiva, acquistati costosi arredi ed effettuati cospicui bonifici.

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