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La risposta del sindaco

Caso tributi a Palermo, opposizioni depositano esposto in Procura contro Lagalla CLICCA PER IL VIDEO

venerdì 21 Novembre 2025

Nuovo caso sul tema dei tributi a Palermo. I consiglieri comunali d’opposizione hanno presentato questa mattina un esposto alla Procura della Repubblica  nei confronti del sindaco Roberto Lagalla. Motivo del contendere sarebbe la volontà del primo cittadino, a partire da novembre 2022, di affidare i servizi di riscossione a Municipia, società privata italiana che offre consulenze al mondo della Pubblica Amministrazione. Fronte sul quale, le minoranze, palesano a loro giudizio “presunte irregolarità delle procedure e condotte ritorsive a danni di dirigenti comunali“.

Le opposizioni puntano il dito contro il partenariato pubblico-privato

Secondo la ricostruzione fatta nel documento, il progetto del primo cittadino sarebbe stato quello di avviare una sorta di partenariato pubblico privato con la società italiana, esternalizzando parte del servizio di riscossione tributi dietro il pagamento di circa 200 milioni di euro in dieci anni. Una procedura che non sarebbe stata accolta positivamente dagli uffici. “Si sono adoperate delle politiche assurde per una pubblica amministrazione – ha sottolineato l’esponente di AVS Alberto Mangano -, ovvero mettere a disagio o addirittura sotto accusa la dirigente del dipartimento tributi. Tutto questo per fare il gioco di una società che dovrebbe sostituire l’apparato comunale ad un costo eccesivo“.

 I rilievi fatti alla procedura

E’ illogico affidare all’esterno dei servizi che fa una nostra società, ovvero la Sispi – ha aggiunto l’esponente del Gruppo Misto Massimo Giaconia -. Ciò sta provocando danni enormi alla società perchè non ha potuto applicare a pieno il piano del fabbisogno del personale, con 16 assunzioni al posto delle 35 previste“.

Fra i rilievi sollevati dagli uffici, nelle otto pagine di cui si compone l’esposto, vi sarebbero “la percentuale dell’aggio a favore di Municipia molto elevato (del 6% o 8%); la violazione degli obblighi assunti dal Comune con lo Stato nell’ambito dell’accordo per il rispetto del piano di riequilibrio (che prevede l’obbligo di consegna all’Agenzia delle Entrate e Riscossione dei ruoli in anticipo, almeno 30 mesi prima); gli esorbitanti costi annuali del servizio (circa 20 milioni di euro all’anno) che avrebbero determinato un pericolo per gli equilibri di bilancio e che si sarebbero potuti sostenere solo previa contrazione di altra spesa corrente“.

Stiamo parlando di una cifra di almeno 200 milioni di euro in dieci anni – ha spiegato l’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi -. Il sindaco Roberto Lagalla e il direttore generale Eugenio Ceglia hanno insistito, progressivamente, affinchè venisse valutato positivamente il progetto presentato da Municipia sulla riscossione dei tributi. Ciò nonostante gli uffici interpellati, nei tempi e nei modi, hanno espresso pareri negativi“.

Sotto accusa le procedure disciplinari ai dirigenti

Nell’atto depositato questa mattina alla Procura di Palermo, i 14 consiglieri comunali di minoranza ripercorrono le vicende avvenute negli ulti tre anni. A cominciare dalla manifestazione d’interesse, presentata dal sindaco il 3 novembre 2022, da parte di Municipia. Fra l’estate e l’autunno del 2023 però gli uffici coinvolti (l’area Tributi, il Suap, il comando di polizia municipale e la Ragioneria Generale), hanno espresso perplessità sull’operazione, ritenendo la stessa “non rispondente alle esigenze e necessità dell’Amministrazione“.

L’iter è comunque proseguito. Nell’esposto, scrivono gli esponenti delle opposizioni, “la vicenda ha avuto un epilogo ancora più grave e paradossale. La Municipia Spa tornava alla carica richiedendo per mail (il 12 giugno 2025.) un incontro con il capo Area Tributi per “superare l’impasse” e “per valutare insieme un eventuale rimodulazione del progetto“. Dalla dirigente però sarebbe arrivato un “no” a tale richiesta al quale, secondo gli esponenti del centrosinistra, sarebbe seguita una chiamata del sindaco “con voce alterata e nalla quale chiedeva conto e ragione perché non si fosse dato seguito alle richieste della Municipia Spa“.

Sarà un caso – aggiungono gli esponenti delle opposizioni nell’esposto -, ma pochi giorni dopo la segnalazione, il 16.10.25, il Direttore Generale avviava un procedimento disciplinare nei confronti del Capo Area Tributi e del dirigente del settore Tari e Tarsu . Tra l’altro, e questa sarebbe un ulteriore fonte di responsabilità dei vertici dell’amministrazione, non si ha evidenza che il Comune di Palermo abbia ad oggi attivato (né tanto meno pubblicizzato in modo trasparente) un canale di whistleblowing“. Sulla questione, i consiglieri delle opposizioni hanno segnalato la questione anche all’Anac.

La replica di Roberto Lagalla

Accuse alle quali il sindaco Roberto Lagalla ha risposto nel pomeriggio. In una lunga nota, il primo cittadino ha spiegato le sue ragioni, replicando alle opposizioni. “Prendo atto che gli esponenti dell’opposizione in Consiglio Comunale, anziché concentrarsi sull’auspicabile confronto politico e amministrativo, hanno scelto di trasformarsi in una sorta di improvvisata agenzia investigativa, con l’unico obiettivo di alimentare un’ignobile macchina del fango nei confronti di chi oggi è chiamato al governo della Città dal voto della maggioranza degli elettori. Ciò premesso, desidero ribadire che l’intera vicenda, oggetto del malizioso esposto, è pienamente e legittimamente incardinata nelle procedure previste dalla legge in materia di partenariato pubblico-privato, disciplinato dal Codice dei Contratti Pubblici, che consente alle amministrazioni di valutare proposte di finanza di iniziativa privata attraverso iter trasparenti, tracciabili e basati su istruttorie tecniche, con aggiudicazione finale a mezzo di selezioni di evidenza pubblica“.

Sin dal nostro insediamento – ha spiegato il sindaco -, abbiamo dovuto affrontare una situazione di grave criticità economico-finanziaria, accompagnata da un altissimo livello di evasione tributaria e da una capacità di riscossione, da parte dell’amministrazione comunale, significativamente inferiore agli standard attesi. È questo, e non altro, il dato che avrebbe dovuto essere al centro dell’attenzione delle opposizioni, ricordando, altresì, che l’ipotesi di un’esternalizzazione – anche solo sperimentale – del servizio di riscossione era stata già portata all’attenzione del Consiglio comunale nel 2021, come gli stessi consiglieri dell’opposizione riconoscono nel loro esposto. Ciò conferma che il tema non è certo sorto negli ultimi mesi, ma costituisce una cronicizzata deficienza che questa Amministrazione, una volta insediata, ha cercato di affrontare con il consueto senso di responsabilità“.

I problemi dell’Ufficio Tributi secondo il sindaco

Sui pareri negativi dei responsabili degli uffici coinvolti, l’ex Rettore ha spiegato che “la ripetuta interlocuzione dei vertici comunali con i dirigenti ha avuto l’unico ed esclusivo scopo di comprendere se sussistessero margini per procedere nell’istruttoria, nell’interesse esclusivo della Città e non certo di qualsivoglia soggetto privato, trattandosi in ogni caso di procedure soggette ad affidamento mediante bando pubblico. Del resto, le criticità funzionali dell’ufficio comunale dei Tributi e la forte  e correlata insoddisfazione dei Cittadini bastano a motivare il lavoro compiuto, nella circostanza, dall’Amministrazione e, comunque, sono sotto gli occhi di tutti: reiterato invio di cartelle esattoriali inesatte, appuntamenti calendarizzati anche oltre i dodici mesi, disservizi ripetutamente documentati dalla stampa, limitata capacità di contrasto all’evasione fiscale“.

Un sindaco e la sua Giunta, di fronte a tali denunciati disagi della cittadinanza, non solo hanno il diritto, ma il preciso dovere di esplorare ogni possibile soluzione, alternativa o integrativa, che possa migliorare l’efficacia del servizio e supportare il lavoro dell’Amministrazione. È esattamente ciò che abbiamo fatto, nella massima trasparenza: nessuna attività informale o sotto traccia, ma discussioni e approfondimenti, tutti avvenuti, con contestuale corredo documentale, in seno alla Giunta o in occasione di incontri istituzionali alla presenza dei dirigenti. In ogni caso, è bene chiarire, in via definitiva, che, nel rispetto del collegiale confronto e dei pareri tecnici pervenuti, non si è giunti ad alcun affidamento, né a decisioni esecutive riguardanti la proposta in questione. In buona sostanza: tanto rumore per nulla! Ovviamente, l’Amministrazione rimane disponibile a fornire, se richiesta, ogni chiarimento a quanti hanno legittima competenza istituzionale a stabilire verità e giustizia“.

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