“Un piano della mobilità calato dall’alto, privo di una reale concertazione con le istituzioni di prossimità e gravemente lesivo per il tessuto socio-economico dei quartieri” . Il presidente della III Circoscrizione del Comune di Palermo, Gioacchino Vitale, esprime profonda preoccupazione e fermo dissenso in merito alle modalità con cui l’Amministrazione comunale sta procedendo alla tracciatura dei nuovi percorsi delle piste ciclabili cittadine.
“La rimodulazione degli itinerari, che prevede l’estensione e la variazione delle tratte fino a lambire diverse aree nevralgiche e periferiche della città, rischia di trasformarsi in un boomerang per la viabilità circoscrizionale e per la sopravvivenza delle attività commerciali”, spiega Vitale.
Il nodo centrale della contestazione risiede nel mancato coinvolgimento della Circoscrizione da parte del Sindaco e dell’Assessore al ramo, un deficit democratico e operativo che ha impedito di evidenziare le enormi criticità tecniche e logistiche che la realizzazione dei cordoli e delle corsie riservate comporterà sulle arterie viarie del territorio.
“Prendiamo atto di decisioni strategiche che impattano in modo devastante sulla vita dei nostri quartieri. Vogliamo sia chiaro che la III Circoscrizione non è contraria alla mobilità dolce, alla transizione ecologica o allo sviluppo delle piste ciclabili. Siamo contrari, però, all’approssimazione e alla totale cecità amministrativa verso le reali dinamiche del territorio – afferma il presidente della terza circoscrizione, Gioacchino Vitale che aggiunge – Tracciare percorsi ciclabili eliminando posti auto in aree già strutturalmente sature significa condannare i residenti all’invivibilità e infliggere un colpo ai nostri commercianti. I negozi di prossimità, che garantiscono l’economia e la sicurezza sociale delle nostre strade, si vedranno privati della sosta per i clienti e delle aree di carico e scarico merci”.
“Non si possono concepire i flussi di mobilità escludendo chi quei flussi li vive quotidianamente. Il rischio concreto è che si creino percorsi deserti, insicuri e scollegati dalle reali esigenze di intermodalità, determinando al contempo una paralisi del traffico veicolare privato e di emergenza, oltre a un aumento dell’inquinamento dovuto alle code interminabili. Chiedo formalmente e con urgenza un tavolo di confronto immediato al Sindaco e all’Assessore competente. Sediamoci per trovare soluzioni condivise che contemperino le esigenze ambientali con la tutela dei posti di lavoro, della sosta e della sicurezza stradale” prosegue il presidente Vitale.
“Inoltre – conclude Gioacchino Vitale – una serie di ulteriori disagi collaterali che non sono stati minimamente presi in considerazione in fase di progettazione:
– Logistica e sicurezza delle attività produttive: la mancanza di stalli di sosta breve per il carico e scarico merci costringerà i mezzi di rifornimento a occupare la carreggiata residua o le stesse corsie ciclabili, moltiplicando le sanzioni e congestionando il traffico .
– Impatto sui mezzi di soccorso: il restringimento indiscriminato delle corsie stradali principali rischia di ostacolare il transito tempestivo dei mezzi di soccorso.
– Ripercussioni per i residenti: la drastica riduzione dei parcheggi liberi alimenterà la sosta selvaggia sui marciapiedi e sui passi carrabili, rendendo i quartieri meno accessibili per i soggetti fragili o con disabilità ”.



