“Resto a disposizione del sindaco. Se vorrà farmi continare il percorso fino ad oggi portato avanti, lo farò“. Così ha risposto alle domande dei giornalisti il presidente di Rap Giuseppe Todaro. Intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione del settimo step di raccolta differenziata a Palermo, il numero uno di Palazzo Cairoli ha fatto il punto su quanto fatto fino ad oggi, con uno sguardo rivolto al prossimo futuro. Sullo sfondo infatti c’è il rinnovo dei CdA delle aziende municipalizzate. Una manovra che coinvolgerà le falangi dell’Amministrazione Comunale all’approvazione del terzo bilancio.
L’attestato di stima dall’Amministrazione Comunale
Un appuntamento al quale il presidente di Rap arriva incassando l’attestato di stima dell’assessore all’Ambiente Pietro Alongi. Intervenuto a margine della conferenza stampa convocata ieri a Palazzo Cairoli, l’esponente di Forza Italia ha così commentato il lavoro fatto fino ad oggi da Giuseppe Todaro. “Il giudizio è molto positivo. Credo che lil CdA di Rap, insieme alla direzione aziendale, abbiano dimostrato grande capacità nel lavoro svolto. Abbiamo risanato i conti, assumendo al contempo 400 persone. Inoltre, stiamo acquistando mezzi per milioni di euro. Abbiamo fatto passi da gigante. Se qualche tempo fa si parlava di cassonetti straripanti di rifiuti, oggi parliamo di spazzamento. Questo dà l’idea dei passi in avanti che sono stati fatti“.
Todaro: “Da Anac conferma che non c’è conflitto di interessi”
Ma questa non è l’unica buona notizia per il presidente di Osp. L’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione) avrebbe infatti riconosciuto l’insussistenza del conflitto d’interessi fra l’incarico ricoperto da Todaro in Rap e le sue mansioni esterne in altre aziende. Fatto sul quale, nei giorni scorsi, l’assessore al Controllo Analogo Brigida Alaimo aveva chiesto al sindaco chiarimenti sulla vicenda. “L’Anac ha risposto martedì, chiudendo la vicenda e sostenendo che non c’è conflitto di interessi. Ciò sulla base del supplemento di documentazione fornito da Rap e dal Comune di Palermo“.
Sul futuro: “Sono a disposizione del sindaco”
Durante la conferenza, non sono mancati i riferimenti alle parole pronunciate da Roberto Lagalla in questi giorni. Un pensiero, raccolto da ilSicilia.it, in cui il primo cittadino ha dettato le regole d’ingaggio alla coalizione sul rinnovo dei CdA. “Il rinnovo dei CdA delle società Partecipate rappresenta un passaggio istituzionale che va consumato ad ogni triennio – ha dichiarato nei giorni scorsi il sindaco di Palermo –. Lo faremo mantenendo però fermo il criterio con cui abbiamo lavorato con le società Partecipate in questi anni. A partire dal risanamento dei conti. Un processo già esistente che ha portato alla risoluzione del fenomeno dei disallineamenti e al fatto che non abbiamo aziende in deficit. Poi va proposto un miglioramento progressivo dei servizi. Le società Partecipate non possono essere serbatoi di interessi politici, ma devono essere sempre di più un servizio vero la comunità e la città“.
Un cambio al vertice che riguarderà, logicamente, anche Rap. Giuseppe Todaro, come altri suoi colleghi di sottogoverno, è stato nominato nella primavera del 2023. Tradotto, è in scadenza. A tal proposito, il numero uno di Palazzo Cairoli ha evitato di entrare nel merito delle parole del sindaco, pur non nascondendo la volontà di proseguire nel percorso portato avanti fino ad oggi. “Essendo un tecnico e non facendo politica, mi astengo da commenti. Io sono a disposizione del sindaco. Quest’ultimo è libero di fare le scelte che ritiene opportune. Se vuole che continuo nel lavoro che sto facendo, lo farò volentieri“.




