“Ho avuto l’impressione che il medico fosse in un evidente stato di alterazione psicopatologica e che ritenesse di dovermi proteggere da presunti pericoli, come mostri o persone malintenzionate, di cui parlava durante la visita“. È la testimonianza della paziente coinvolta nell’episodio avvenuto ieri alla guardia medica di via Malta, a Caltanissetta, conclusosi con il ricovero volontario in psichiatria del professionista.
Secondo quanto ricostruito, il medico, al termine del turno notturno, avrebbe manifestato un forte stato di alterazione durante la visita. La donna sarebbe poi rimasta chiusa nell’ambulatorio fino all’arrivo della dottoressa che avrebbe dovuto dare il cambio al collega. È stata quest’ultima ad allertare il 112, facendo intervenire polizia, carabinieri e personale del 118. Il professionista è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Elia dove, dopo la valutazione dello psichiatra, ha accettato il ricovero volontario nel reparto di psichiatria. La paziente, un’operatrice socio sanitaria di 59 anni, ha deciso oggi di rendere nota la propria versione dei fatti.
“Nonostante le affermazioni insolite e il comportamento anomalo – afferma – la diagnosi formulata e la terapia prescritta sono risultate corrette e appropriate“. La donna spiega di avere compreso il malessere del medico e, anche in ragione della propria esperienza professionale, di avere cercato di rassicurarlo e di assecondarlo per evitare che la situazione potesse aggravarsi.




