Investimenti. Innovazione. Ma soprattutto realizzazione del partenariato pubblico-privato. Questo è in sintesi il contenuto della bozza di piano industriale 2027-29 di Amg. Società Partecipata del Comune di Palermo che si occupa dei sistemi di illuminazione pubblica e della distribuzione di gas. L’atto è già nella disponibilità degli uffici di Palazzo delle Aquile, i quali stanno predisponendo la delibera da sottoporre al voto del Consiglio Comunale.
Una programmazione triennale così illustrata dal presidente di Amg Energia Francesco Scoma. “Il nuovo piano industriale vuole essere una fedele rappresentazione di tutto questo ed una traduzione concreta delle direttrici di sviluppo che devono continuare a guidare un percorso di crescita aziendale, di innovazione e di qualità: consolidamento nel mercato della distribuzione gas naturale, valorizzazione delle competenze specialistiche nel settore dell’illuminazione pubblica, digitalizzazione tecnologica e dei processi produttivi, ma soprattutto accelerazione verso la svolta ed il salto di livello che l’azienda è chiamata a fare quale public utility sul fronte dell’efficienza energetica, della transizione green e della sostenibilità“.
Analisi SWOT: punti di forza, debolezza, opportunità e minacce per il piano industriale di Amg Energia
Con riguardo al core business aziendale invece, l’analisi SWOT (acronimo inglese che sta per Strenghts, Weaknesses, Opportunities, Threats) identifica gli elementi su cui si poggia l’atto. Fra questi la rete di distribuzione del gas su Palermo e Provincia (considerata come l’attività principale in mano all’azienda), nonchè la certificazione ESCo (Energy Service Company, ovvero la capacità di sostenere l’efficienza energetica fornendo risultati ai clienti). Sul fronte delle debolezze invece costituisce elemento negativo la scarsa capacità di approviggionamento finanziario. Ciò anche in virtù di un corrispettivo pubblico rimasto ancorato agli 8 milioni di euro all’anno per effetto dei blocchi fissati dal vigente piano di riequilibrio per il Comune di Palermo.
La grande partita: partenariato pubblico-privato attivo entro il 2028
Il pilastro fondante del nuovo piano industriale di Amg è costituito dal sopracitato processo di partenariato pubblico-privato, il cui avviso è già in corso e che dovrebbe concludersi entro il 2027. “Il presente piano – si legge nella bozza – risulta fortemente condizionato dall’esito della suddetta procedura PPP, che dovrebbe addivenire nel 2028 a una concessione in global service nei confronti di un operatore economico, sostitutiva rispetto all’attuale Contratto di Servizio. Ciò comporterà la migrazione di una quota del personale aziendale attualmente impegnato nei servizi di manutenzione previsti dal vigente Contratto di Servizio. In tale prospettiva, ad AMG Energia sarà riservata una funzione di monitoraggio e controllo della nuova concessione“. Una procedura basato sul contratto di servizio votato dal Consiglio Comunale a luglio 2024 e che vedrà investimenti per 180 milioni di euro.
I punti di debolezza: impianti luce troppo vecchi e personale
Fra le principali minacce da disinnescare sulla programmazione triennale dell’azienda c’è la vetustà degli impianti di illuminazione pubblica. Secondo i dati forniti dalla bozza di piano industriale di Amg Energia, l’azienda gestisce oltre 47.500 punti luce e quasi 160 impianti semaforici in città. Su quest’ultimi sono stati eseguiti circa 1300 interventi. Mentre sui lampioni stradali è in atto una campagna di sostituzione dei vecchi impianti già a partire dal 2022. Anno in cui l’azienda di via Tiro a Segno ha trasmesso al Comune di Palermo un protocollo d’intesa avente ad oggetto la realizzazione di un piano triennale per ricollocare 1000 pali. Manovra a cui si è unita la manutenzione straordinaria per riposizionare altri 638 punti luce, in forza di una delibera di Giunta del marzo 2024. Operazioni alle quali si sta affiancando il progressivo aggiornamento degli impianti, permesso soprattutto da fondi comunitari ed extracomunali (PNRR e Pon-Metro in primis).
L’altro grande tema riguarda il personale. Al momento, la società può contare su 181 dipendenti. Una cifra figlia del “vincolo del blocco delle assunzioni ed avanzando l’età media del personale“. Fatto per il quale “si è assistito ad una sostanziosa riduzione del personale con conseguente sofferenza in tutti i reparti, con una accelerazione dei pensionamenti favorita anche dai provvedimenti legislativi in materia previdenziale denominati ‘Quota 100’“. In base ad una delibera del 2019, entro il 2026 saranno completate 14 delle 27 assunzioni previsti. Quest’ultime si concluderanno entro il 2027. Nel triennio 2027-29 sono però previsti 26 pensionamenti. Questione a parte va fatta per la nomina del nuovo direttore generale, per la cui assunzione è stimata una spesa di 150.000 euro nel triennio.




