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Scontro fra Controcorrente e Fratelli d'Italia

Dai progetti definanziati ai ritardi sui fondi ex Gescal, scontro in Consiglio sul piano triennale

giovedì 1 Ottobre 2026
Palazzo Comitini

Seduta caotica in Consiglio Comunale sul piano triennale delle opere pubbliche di Palermo. A Sala Martorana è andato in scena un duro scontro fra l’area di Oso-Controcorrente, rappresentata dalla capogruppo Giulia Argiroffi, e quella di Fratelli d’Italia, in quel momento difesa dal capogruppo Giuseppe Milazzo. Motivo del contendere è stata la permanenza, all’interno dell’elenco annuale, di alcuni progetti al momento non dotati di copertura finanziaria.

Fra questi figurano quelli relativi alla foce del fiume Oreto e alla riqualificazione di Tonnara Bordonaro. Secondo la rappresentante delle opposizioni, l’eventuale permanenza di questi progetti nell’annualità 2026 avrebbe potuto comportare lo stop all’intero atto. Di diverso avviso l’esponente di Fratelli d’Italia, la cui tesi è stata avvalorata dalla vicesegretaria generale Patrizia Milisenda. Una seduta che si è chiusa, intorno alle 17, per mancanza del numero legale. Si riprenderà domani, con ogni probabilità, dall’analisi dei 26 emendamenti attualmente presentati.

Orlando: “Amministrazione ha dato nuova vita all’area dei Lavori Pubblici”

La seduta si è aperta intorno alle 14, con la relazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando. “Siamo al quinto piano triennale delle opere pubbliche di questa consiliatura. Nel corso di questi anni, l’aver proceduto all’approvazione dei documenti in tempi utili ha consentito di appaltare una serie di opere. Il nostro ufficio si occupa di coordinare tutte le aree dell’Amministrazione. Quest’anno presentiamo un aggiornamento dell’elenco annuale con più di 90 opere. Abbiamo più di 100 progetti in corso. L’apporto di nuovi tecnici ha consentito di cambiare passo. Nel complesso, l’Amministrazione ha riattivato il settore dei lavori pubblici“.

Il nodo dei fondi ex Gescal

Ad affiancare l’esponente di Lavoriamo Per Palermo c’erano diversi assessori. Fra questi il collega con delega alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta e l’assessore all’Ambiente Pietro Alongi. Assente in aula il titolare della delega alla Scuola Aristide Tamajo.

Esponente bersagliato dagli attacchi dell’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi sullo stato d’avanzamento delle opere di edilizia scolastica finanziate con i fondi ex Gescal. “Entro il 12 gennaio 2027 devono iniziare tutti i lavori e devono concludersi entro cinque anni. Tuttavia, l’area dell’edilizia scolastica è indietro. L’assessore Tamajo non è stato in grado di portare avanti nessuno degli impegni presi. Se non è questo un fallimento, cosa lo è?”.

A rispondere sulla questione è stato l’ingegnere Di Francisca, il quale ha parlato di “interlocuzioni in essere con la Regione Siciliana al fine di estendere il termine dell’inizio dei lavori al gennaio 2028, eliminando al contempo la clausola che vincola l’intera somma di 47 milioni all’avvio di tutti i lavori“.

Le opere definanziate: dalla foce del fiume Oreto a Tonnara Bordonaro

In precedenza, Giulia Argiroffi aveva puntato il dito sulla permanenza di alcuni progetti definanziati dal Governo Nazionale all’interno dell’elenco annuale. Tre, in particolare, le opere su cui si è concentrata l’attenzione dell’aula: parco Turrisi, foce del fiume Oreto e la riqualificazione di Tonnara Bordonaro.

Una questione sulla quale ha chiesto chiarimenti all’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Orlando, il quale ha risposto: “Il piano triennale viene approvato entro i 90 giorni dall’approvazione del bilancio di previsione. In quell’occasione, le opere erano finanziate al 100%. Successivamente sono intervenuti fattori diversi. Da qui a fine anno però, c’è la possibilità di trovare nuove fonti di finanziamento. Per questo e per la necessità di approvare l’aggiornamento al piano triennale, penso sia giusto lasciare le opere all’interno dell’elenco annuale, in modo da dare agli uffici la possibilità di avvio rapido“.

Scontro fra Controcorrente e Fratelli d’Italia

Fatto che ha scatenato una lunga diatriba fra la capogruppo di Oso-Controcorrente e il collega di Fratelli d’Italia Giuseppe Milazzo. “Che l’aula sarebbe stata piena perchè è il 1 ottobre e quindi si tornano a conteggiare i gettori di presenza, era ovvio – ha attaccato sarcastica Giulia Argiroffi -. Ci sono progetti attualmente senza copertura. Se le opere restano lì, l’atto è nullo. Ma purtroppo in quest’aula decide tutto Milazzo. La maggioranza è totalmente piegata ai capricci del consigliere Milazzo“.

La tensione è stata palpabile in diversi frangenti. E il numero legale ha ballato più volte, tenuto in piedi dalla presenza di alcuni esponenti delle opposizioni. Alla fine, l’aula si è aggiornata a domani. Riprenderà dall’analisi dei 26 emendamenti presentati.

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