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Il fermo

Picchia il figlio col cucchiaio, indagato anche per maltrattamenti a 3 figlie a Catania

domenica 4 Gennaio 2026
Il 59enne fermato nella notte a Catania per avere picchiato con un cucchiaio di legno il figlio di 10 anni è indagato anche per maltrattamenti aggravati anche nei confronti delle altre tre figlie più piccole. Il reato gli è stato contestato nel provvedimento emesso dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi ed eseguito dalla squadra mobile della Questura.
L’uomo non è il padre della vittima, nato da una precedente relazione della madre, ma lo avrebbe adottato dandogli il proprio cognome. I quattro fratelli, di età compresa tra i 10 e i 4 anni, sono stati affidati temporaneamente alla madre. Quando la polizia, dopo averlo identificato, è andato a prelevarlo nella sua abitazione nello storico rione San Cristoforo, il quartiere si è scagliato contro lui, insultando l’uomo e anche la madre dei bambini. Messo in sicurezza è stato portato negli uffici della squadra mobile. Del caso si stanno occupando anche i Servizi sociali del Comune di Catania, il Tribunale e la Procura per i minorenni del capoluogo etneo.
Sarebbe stato il ragazzino, di 10 anni, vittima dell’aggressione con un cucchiaio di legno, a postare sui social il video della violenza che ha portato al fermo del padre. E’ quanto emergerebbe da una prima ricostruzione su indagini della squadra mobile della Questura di Catania coordinate dal procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dal sostituto Alberto Santisi.
Secondo questa ipotesi, l’aggressione sarebbe stata ripresa con uno smartphone da una delle sue tre sorelle, più piccole di lui. Il ragazzino si sarebbe fatto consegnare il video e lo avrebbe pubblicato su un profilo social di un suo familiare, visto che non ne possiede uno proprio.
E’ un video dai contenuti violenti ‘bestiale’ quello in cui un 59enne picchia e insulta il figlio di dieci anni. L’uomo, si vede nel filmato diventato virale su Tik-Tok e poi ‘rimbalzato’ anche su altri social, colpisce ripetutamente il ragazzino con un cucchiaio di legno su ogni parte del corpo, urla contro il piccolo continuamente chiedendogli ‘Chi sono io? Io sono il tuo padrone e tu devi fare quello che ti dico io…’.
Strazianti le urla di dolore e disperazione del bambino che piangendo a dirotto dice più volte ‘sei il papà, il mio padrone…” e lo supplica ‘basta, ti prego…”. Ma l’uomo continua a colpirlo e a insultarlo e quando lui torna a supplicarlo “mi sto sentendo male, ti prego smettila…”, lui continua a colpirlo anche con violenti ceffoni.
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