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Porti, il ‘miracolo Monti’ contro i paradossi della burocrazia. Cancelleri: “Amministrazioni bipolari” CLICCA PER IL VIDEO

lunedì 13 Dicembre 2021

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Turismo, infrastrutture, scommesse vinte ma anche ostacoli burocratici e paradossi. Il 10 dicembre 2021, al porto di Trapani, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Pasqualino Monti, ha inaugurato la nuova Stazione Marittima. Un’occasione di confronto con tanti protagonisti provenienti dal mondo delle istituzioni politiche, dell’economia e dello shipping.

Ci sono voluti appena 18 mesi per completare il Terminal crociere e passeggeri del Porto di Trapani e aggiungere così un ulteriore tassello per cambiare il volto della città. Tuttavia, più in generale, ancora oggi, la posa dell’ultima pietra, la fine di un cantiere e il taglio del nastro, rischiano di conoscere tempi di realizzazione ben più lunghi. A sollevare la questione, nel corso del suo intervento al convegno convegno “Noi, il Mediterraneo… 12 mesi all’anno”, è stato Pasqualino Monti. Per il Presidente dell’ AdSP MSO e Commissario straordinario per l’opera: Rilancio del polo della cantieristica navale nel porto di Palermo e realizzazione del sistema interfaccia Porto-Città, ci sarebbero stati, nelle scorse settimane, veri e propri de-finanziamenti di alcune opere ritenute strategiche dallo stesso Governo Draghi. Si tratta, in particolare, dei 35 milioni di euro del sistema interfaccia del capoluogo siciliano.

Un “caso” paradossale ripreso anche da Giancarlo Cancelleri, Sottosegretario Infrastrutture e Mobilità Sostenibili, presente al convegno e all’inaugurazione del Terminal.

Pasqualino Monti e Giancarlo Cancelleri
Pasqualino Monti e Giancarlo Cancelleri

“Quando l’ho saputo – ha detto Cancelleri – , sono saltato dalla sedia. Purtroppo, ci sono state delle inefficienze. Mentre noi, insieme al ministro Enrico Giovannini, indicavamo i nomi dei commissari, le commissioni parlamentari davano un parere positivo sui nomi e individuavano le opere e andavamo da Draghi per la firma del decreto contemporaneamente, nello stesso Ministero, qualche dirigente andava a de-finanziare le opere perché convinto che non si stesse muovendo nulla. Questo significa essere bipolari. Oggi, siamo fortunatamente ritornati su quei piani, li abbiamo fatti finanziare ed è notizia che, l’Interfaccia del Porto per 35 milioni è mezzo, è stata rifinanziata.”

Anche per Eodoardo Rixi Deputato ed ex Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la ripartenza passa attraverso lo sblocco delle grandi opere e la riduzione degli ostacoli burocratici.

“Nel 2018, quando ero Vice Ministro, la prima cosa che ho fatto è stata quella di predisporre una serie di investimenti shock  a livello di portualità su Palermo, Trapani, Porto Empedocle e Termini Imerese. Obiettivi che oggi si stanno raggiungendo ma, che arrivano a rilento poiché, i tempi della burocrazia non sono ancora al passo con i mercati. Credo che l’Italia debba pensare a una grande visione per il futuro, iniziando a sbloccare e a togliere burocrazia e fare in modo che le energie forti del paese riescano a ridare slancio a un’isola bellissima, culturalmente attraente, centrale rispetto a uno dei mari più ricchi del mondo.

Edoardo Rixi
Edoardo Rixi

Purtroppo, c’è chi invece preferisce non fare che fare, pensando che dietro a un appalto si nasconda una truffa, ci siano dei problemi. E’ necessario guardare al futuro dando prospettive cercando di far ripartire l’economia.” Rixi ha poi rivolto un appello al Ministero delle Infrastrutture affinché al più presto venga nominato e si insedi, a Catania, un nuovo Presidente dell’ Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale.

Al netto delle questioni politiche e delle inefficienze della pubblica amministrazione, resta comunque la centralità delle infrastrutture (portuali ma non solo) all’interno del processo di sviluppo di un territorio come spiega Giacomo Tranchida, Sindaco di Trapani il quale ha posto l’accento anche su un altro tema di natura umanitaria ed economico-sociale.

Giacomo Tranchida

“Ci troviamo – sottolinea Tranchida – in una posizione strategica e ci sono tutte le condizioni perché si possa cominciare a ritrovare una dimensione commerciale di traffici di merci e di persone. Da siciliano, da trapanese, non ho bisogno di un decreto del Governo per capire che devo aiutare chi sta in mare. I popoli del mare, i pescatori, i figli del mare, lo sanno. A prescindere dalle leggi di un paese, non si lascia nessuno in mare, non si lascia morire nessuno. Però, chiedo alla politica del mio paese, di darmi la garanzia di tutelare il mio pescatore. Così come io garantisco l’ospitalità per chi è in cerca di libertà, allo stesso modo pretendo che il  governo assicuri sicurezza a chi va in mare a guadagnarsi un pezzo di pane, garantendone il ritorno nello stesso porto sicuro da cui è partito.”

Territorio, turismo e mercati internazionali, progettualità. Grazie al lavoro dell’Authority guidata da Pasqualino Monti, già dal prossimo anno, partiranno novità importanti grazie agli accordi con MSC Cruise S.A e Costa Crociere S.p.A.

Beniamino Maltese

“Da primavera 2022 – dice Beniamino Maltese Executive Vice President e Chief Financial Officer Di Costa Crociere S.p.A –  sono in programma numerosi scali, con le navi più innovative della nostra flotta. Fra queste, la Costa Smeralda , l’ammiraglia della nostra flotta, una nave sostenibile, a LNG , un museo italiano d’arte contemporanea sul mare. Chi visita una destinazione come Palermo, nell’ambito di un percorso crocieristico, ne rimane talmente affascinato da ritornarvi. Leggo con piacere una definizione di “comparto turistico Palermo e Trapani”, due città complementari che triangolerei sull’aeroporto del capoluogo siciliano. Vedo l’ultimo miglio: una mobilità integrata e sostenibile tra i due comparti per far sì che il passeggero possa entrare in relazione con i territori. Palermo ha una cultura portuale, multifunzione, ha sempre accolto tutti i tipi di navi perché tutti confacenti al territorio, dalla nautica, alla cantieristica e oggi, alle crociere. Un paese come l’Italia che può esprimere cantieristica, società di crociere e coste, è un paese che ha tutto il ciclo completo nel settore crocieristico.”

Luigi Merlo

Luigi Merlo, Responsabile Relazioni Istituzionali Gruppo MSC, ricorda che “ci sarà una ripresa, una ripartenza importante. Ci sono stati anni difficili ma, continuiamo a investire, come dimostra questa realtà, questa operazione che riguarda questi i porti di Palermo, Trapani, Termini Imerese e Porto Empedocle. Come Msc, siamo il più grande operatore marittimo di questa regione con il trasporto merci, con il carico, i traghetti oltre che con le crociere. E’ importante che ci sia questa collaborazione con l’Autorità di Sistema, Pasqualino Monti, che si abbia una visione. Siamo convinti che insieme si possa crescere molto, con obiettivi ambiziosi per l’incremento del numero di passeggeri in questi porti. I prossimi anni saranno molto importanti per lo sviluppo turistico di quest’area ma, complessivamente, di tutta la Sicilia.”

 

 

 

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