Primi piccoli passi verso il rientro in giunta della Democrazia Cristiana. Questo pomeriggio, intorno alle ore 17:00, il presidente della Regione Renato Schifani ha incontrato a Palazzo d’Orleans i tre nuovi commissari Salvatore Cascio, Fabio Meli e Carmelo Sgroi, che hanno preso il partito in mano a fine gennaio (CLICCA QUI).
Un faccia a faccia cordiale, più di carattere conoscitivo. L’esito del primo confronto tra il governatore e i rappresentanti della DC si può ritenere più che positivo, nel corso del quale sarebbe stata sancita una collaborazione leale e proficua, non solo per quanto concerne l’attuale legislatura, ma anche per un eventuale futuro. Del resto le regionali del 2027 non sono poi così distanti, anche se tutte le attenzioni oggi sono proiettate sulle prossime amministrative che si svolgeranno in primavera.
Un chiaro segnale di avvicinamento era stato evidenziato la scorsa settimana. Al tavolo regionale del centrodestra, convocato in vista della tornata elettorale, sono stati invitati e accolti anche i democristiani. Il bis è atteso per venerdì 20 febbraio, questa volta non a Palermo bensì a Catania, dove dovrebbero essere svelati i profili dei candidati. Prima, però, bisognerà trovare l’intesa soprattutto sui quattro grandi centri, anche se ad oggi le divisioni sembrano aver preso il sopravvento: Messina, Agrigento, Enna e Marsala (CLICCA QUI).
All’incontro ne seguiranno altri nelle prossime settimane. Nel corso del vertice, infatti, il presidente Schifani e i commissari non sarebbero entrati nel merito del grande tema sul toto-nomi per la squadra di governo, ma si sarebbero tracciate delle prime condizioni. Il rimpasto non sarà dunque imminente e servirà altro tempo per cucire un nuovo abito alla giunta. Il nodo DC, infatti, non è l’unico. In attesa di scoprire gli sviluppi della vicenda giudiziaria che coinvolge da vicino l’assessore al Turismo Elvira Amata, tante sono le questioni che impongono riflessioni: i due assessorati (Enti locali e Famiglia) vacanti dopo l’estromissione di Andrea Messina e Nuccia Albano; la posizione dei due assessori tecnici (Alessandro Dagnino all’Economia e Daniela Faraoni alla Salute); il “desiderio” di Fratelli d’Italia di strappare la delega alla sanità; le incognite su Forza Italia, i cui deputati regionali negli ultimi mesi hanno esposto più di qualche insofferenza.





