L’appuntamento era fissato questa mattina alle 9 davanti a Palazzo Galletti. Ovvero la sede dell’assessorato al Bilancio del Comune di Palermo. Poi, in piena notte, è arrivata la notizia che tutti i lavoratori aspettavano. Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno sottoscritto a Roma l’accordo provvisorio sul nuovo contratto nazionale del lavoro (CCNL) relativo al settore ambientale. A tal proposito, le parti dovrebbero aggiornarsi entro gennaio 2026 per la ratifica. Un’ipotesi di intesa collettiva che riguarderà tutte le aziende di settore, Rap compresa. Motivo per il quale le sigle dei lavoratori hanno annunciato il ritiro dello sciopero previsto questa mattina su tutto il territorio nazionale.
Cosa prevede il nuovo CCNL dei lavoratori Rap di Palermo
Secondo quanto previsto dalla bozza del nuovo CCNL firmato al Ministero, ad ogni lavoratore spetteranno in media 307 euro in più in busta paga. Adeguamento che entrerà a regime a partire dal 2027. Un bonus scaglionato in vari step. Alcuni in busta paga. Altri distribuiti su vari settori, come previdenza sanitaria o complementare. Da quanto filtra da fonti sindacali, saranno previsti 47 euro in più relativi alla riforma parziale della classificazione dei lavoratori; 250 euro in più sotto forma di Trattamento Economico Complessivo; 217 euro di aumento TEM (Trattamento Economico Minimo) così distribuiti: 15 euro dal 1 luglio 2025, 86 euro dal 1 gennaio 2026, 36 euro dal 1 gennaio 2027, 40 euro dal 1 agosto 2027 e 40 euro dal 1 dicembre 2027; sono poi previsti 18 euro in più di bonus produttività contrattuale; 15 euro di welfare contrattuale. Inoltre, è previsto un bonus una tantum di 100 euro a copertura del primo semestre del 2025.




