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Il problema

Riscossione, l’odissea digitale per la rateizzazione dei tributi. Benzi (Uilca): “Incide molto la mancanza di personale”

mercoledì 1 Maggio 2024
Fabrizio Benzi

Mantenersi in regola con il fisco è l’obiettivo di ogni contribuente. Spesso però non è facile districarsi tra regole complesse, scadenze e novità legislative. È ciò che accade in Sicilia, dove negli ultimi mesi sono state notificate numerose cartelle di pagamento da parte di AdeR, offrendo anche la possibilità di rateizzare il debito a lungo termine. L’intimazione può riguardare svariate tipologie di tributi come quelli locali (CLICCA QUI) o erariali (CLICCA QUI).

La dilazione del versamento presenta degli ostacoli non di poco conto che finiscono per vanificare la convenienza economica e pratica dell’opzione. Da un lato, infatti, vanno aggiunti gli interessi legali all’ammontare dell’imposta, dall’altro lato invece la richiesta va avanzata mettendosi in contatto con AdeR attraverso dei canali digitali dedicati, con non poche difficoltà.

Fabrizio Benzi, referente regionale di Uilca per AdeR dichiara: “Nell’ultimo periodo sono aumentate le richieste di rateizzazione, soprattutto quelle avanzate via web. La convenienza di questa possibilità è un fatto soggettivo, perché ci sono anche gli interessi legali che vengono applicati. Sicuramente questa opzione dà più tempo però al contribuente perché interrompe i termini della procedura”.

Per l’utenza è possibile, almeno in teoria, fissare un appuntamento fisico o virtuale con un operatore per chiarire la propria situazione fiscale. Negli ultimi tempi AdeR ha anche pensato di offrire un contact center con un numero verde per ricevere assistenza ventiquattro ore su ventiquattro.

Peccato che la realtà sia ben diversa.

Per quanto riguarda gli appuntamenti fisici presso le filiali dell’Ente, è particolarmente difficile riuscire a fissare un incontro. Gli slot orari disponibili mensilmente sono assenti oppure molto lontani nel tempo. La lunga attesa mal si concilia con le scadenze imminenti e le pretese subitanee avanzate dal fisco nei confronti dei contribuenti. A causare questo disagio all’utenza è anche l’insufficienza di personale nelle sedi, dovuta alle politiche di pensionamento attuate negli ultimi anni alle quali non è seguito per molto tempo alcun piano rilevante di assunzioni.

agenzia-delle-entrate

A tal proposito Fabrizio Benzi ha sottolineato: “Nel prossimo triennio, cioè entro il 2026, su tutto il territorio nazionale sono previste delle assunzioni. Sicuramente potrebbero dare manforte allo sportello per implementare la ricezione dell’utenza e migliorare il servizio”.

L’incremento dei servizi digitali non ha dato finora i frutti sperati nemmeno sul fronte degli appuntamenti virtuali.Dallo scorso dicembreprosegue Benziè infatti possibile collegarsi da casa, anche attraverso il proprio smartphone con una videoconferenza per dialogare con un operatore”. Cambiano le modalità, ma i problemi restano sempre gli stessi. Il calendario è pieno anche in questo caso ed è difficile (o impossibile in alcuni casi) riuscire a ottenere un colloquio chiarificatore. Anche gli stessi operatori dell’Ente lamentano una mole di lavoro eccessiva rispetto all’organico effettivamente disponibile.

E se il contribuente dovesse aver bisogno soltanto di un’informazione? In questo caso sarà possibile chiamare il contact center messo a disposizione dall’AdeR mediante un numero unico nazionale. Ma anche qui sussistono delle importanti limitazioni. La richiesta deve infatti pervenire da parte del soggetto direttamente interessato, e non sarà possibile neppure per un familiare convivente ottenere un semplice chiarimento.

Per motivi di privacyprecisa Fabrizio Benzinon possiamo dare delle informazioni dettagliate ma soltanto generiche al contribuente. Non sappiamo infatti dall’altro lato del telefono chi ci sia. Per avere delle informazioni più puntuali o si accede all’area personale con lo Spid dove ci sono tutte le informazioni sulla situazione debitoria, oppure si prende un appuntamento fisico presso gli sportelli”.

Questa situazione determina un ulteriore ingolfamento dei (pochi) sportelli fisici ormai rimasti sul territorio regionale. Qui infatti, attraverso una delega, è possibile invece per una terza persona ottenere le informazioni necessarie.

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