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L'approfondimento

Samot, Piccione: “Investire nei giovani professionisti significa rafforzare il futuro delle cure”

lunedì 20 Luglio 2026

Le cure palliative domiciliari non sono soltanto assistenza, ma anche cultura, competenza e trasmissione di esperienza. In quasi quarant’anni di attività, SAMOT ETS ha costruito in Sicilia un modello di presa in carico fondato sul lavoro multiprofessionale e sulla centralità della persona. Un percorso che oggi passa anche dalla formazione di studenti, specializzandi e professionisti sanitari, chiamati a confrontarsi con uno degli ambiti più delicati della medicina territoriale. Ne parla Tania Piccione, direttrice operativa regionale di SAMOT ETS e responsabile della formazione.

“Dal 1987 la SAMOT ETS rappresenta uno dei principali punti di riferimento nel panorama delle cure palliative domiciliari in Sicilia. Nata con l’obiettivo di diffondere la cultura delle cure palliative e garantire percorsi di assistenza rivolti alle persone affette da patologie cronico-degenerative e alle loro famiglie, l’organizzazione ha progressivamente sviluppato un modello di presa in carico globale fondato sull’integrazione tra competenze mediche, infermieristiche, psicologiche, sociali e riabilitative. Accreditata con il Servizio Sanitario Regionale, SAMOT opera quotidianamente al domicilio dei pazienti attraverso équipe multiprofessionali che condividono un unico obiettivo: migliorare la qualità della vita della persona assistita, rispettandone dignità, bisogni e volontà durante tutto il percorso di malattia.

In quasi quarant’anni di attività, la crescita della SAMOT non si è limitata all’erogazione dei servizi assistenziali. Parallelamente allo sviluppo della rete di cure palliative, l’Ente ha assunto un ruolo sempre più significativo nella formazione delle nuove generazioni di professionisti sanitari, contribuendo alla diffusione di competenze altamente specialistiche in un settore oggi riconosciuto come disciplina scientifica autonoma.

La formazione rappresenta infatti una delle principali missioni istituzionali della SAMOT. Accanto all’attività di Provider ECM e ai programmi di aggiornamento rivolti ai professionisti già operanti nel sistema sanitario, l’organizzazione è oggi una qualificata sede di tirocinio universitario e specialistico, nella quale studenti e medici in formazione hanno l’opportunità di confrontarsi con uno dei modelli assistenziali più complessi e qualificanti della sanità territoriale.

Le convenzioni attivate con l’Università degli Studi di Palermo consentono agli studenti di svolgere parte del proprio percorso formativo direttamente all’interno delle équipe domiciliari della SAMOT, sperimentando sul campo un modello di assistenza fondato sulla valutazione multidimensionale della persona, sul lavoro interdisciplinare, sulla continuità delle cure e sulla presa in carico globale del paziente e della sua famiglia.

Nel corso del 2026 la SAMOT ha accolto 20 studenti del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, offrendo loro un’esperienza formativa che integra gli aspetti clinici con quelli organizzativi, etici e relazionali propri delle cure palliative. La possibilità di seguire direttamente il lavoro delle équipe domiciliari consente ai futuri medici di sviluppare una visione della medicina centrata sulla persona, sulla qualità della vita e sulla continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

Particolare rilievo riveste inoltre la collaborazione con la Scuola di Specializzazione in Medicina e Cure Palliative, istituita in Italia proprio per formare i futuri specialisti della disciplina. Nel 2026 la SAMOT ha seguito 4 medici specializzandi, contribuendo alla loro formazione attraverso l’affiancamento ai professionisti esperti dell’organizzazione e la partecipazione diretta alla gestione dei casi clinici più complessi. Un’attività che conferma il ruolo della SAMOT quale centro di riferimento regionale per la formazione avanzata nelle cure palliative.

L’impegno formativo interessa tutte le professioni sanitarie. Nel 2026 hanno svolto il proprio tirocinio presso la SAMOT 10 studenti del Corso di Laurea in Infermieristica e 25 studenti del Corso di Laurea in Logopedia, che hanno potuto approfondire competenze fondamentali nella gestione della persona con bisogni complessi, sperimentando il valore della collaborazione multiprofessionale e dell’assistenza personalizzata all’interno del domicilio.

La dimensione psicologica rappresenta da sempre uno degli elementi distintivi del modello assistenziale della SAMOT. Per questo motivo l’organizzazione collabora stabilmente con circa quattro Scuole di Specializzazione in Psicoterapia presenti nella città di Palermo, accogliendo ogni anno gli specializzandi per lo svolgimento del tirocinio professionalizzante previsto dai rispettivi ordinamenti didattici. Nel 2026 sono stati accompagnati 7 specializzandi, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i temi della sofferenza, dell’accompagnamento alla fine della vita, del sostegno ai caregiver, dell’elaborazione del lutto e del lavoro d’équipe, sviluppando competenze cliniche e relazionali di particolare valore professionale.

L’esperienza maturata negli anni ha consentito alla SAMOT di trasformare l’attività di tirocinio in un vero laboratorio di apprendimento. Gli studenti non osservano semplicemente l’attività assistenziale, ma partecipano attivamente ai processi di presa in carico, apprendendo il valore della comunicazione, dell’ascolto, della responsabilità condivisa e della centralità della persona. In questo modo la formazione diventa parte integrante della missione dell’Ente e contribuisce a costruire una nuova cultura della cura, fondata sulla competenza scientifica, sull’integrazione professionale e sull’umanizzazione dell’assistenza.

Investire nella formazione significa, per la SAMOT, investire nel futuro del sistema sanitario. Ogni studente accolto rappresenta un professionista che porterà con sé, nei diversi contesti lavorativi, un patrimonio di conoscenze, valori ed esperienze maturato accanto alle persone più fragili. È in questa capacità di trasmettere competenze, cultura e responsabilità che si misura uno dei contributi più significativi che la SAMOT offre ogni giorno non soltanto ai pazienti e alle loro famiglie, ma all’intero sistema delle cure palliative italiano”.

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