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Sanità: a Palermo riapre l’ex Imi dopo 12 anni

giovedì 22 Ottobre 2020
Riapre l'ex IMI_Staff

Una buona notizia e un segnale di ripartenza per la città di Palermo: dopo dodici anni di chiusura è di nuovo attivo il presidio sanitario nell’ex IMI (Istituto Materno Infantile). I nuovi locali, inizialmente saranno destinazioni per i servizi di Radiologia, Oculistica e di Laboratorio, per diventare successivamente un ospedale di genere femminile e di Breast Unit. Con un percorso unitario e multidisciplinare, che va dal protocollo di indagini diagnostiche per la diagnosi precoce del tumore al seno. Agli approfondimenti diagnostici, alla riabilitazione post-operatoria, fisica e psicologica, ai controlli nel lungo periodo (follow-up), compresa la gestione del rischio ereditario.

L’ex IMI era struttura inizialmente chiusa nel 2008, che ha aspettato oltre otto anni per l’inizio dei lavori di ristrutturazione, che consegnano oggi alla collettività, un presidio sanitario fondamentale, ancor più in questo momento storico, in cui la pandemia ha messo a dura prova l’intero servizio sanitario nazionale, comprese le strutture d’eccellenza.

Il fiore all’occhiello, sarà il percorso dedicato appositamente per i pazienti oncologici che potranno effettuare gli esami con le macchine di ultima generazione; Strumenti TC a 128 strati, che oltre alla rapidità di esecuzione (riescono a fare un intero esame corporeo in meno di tredici secondi) utilizzeranno anche mezzi di contrasto isosmolari, cioè con le stesse caratteristiche del sangue, che si traduce in un maggior comfort per il paziente ed in una riduzione del rischio di danno renale acuto, specialmente per i pazienti oncologici.

“Oggi abbiamo iniziato il percorso di riattivazione dell’ex Istituto Materno Infantile – dichiara l’ing. Alessandro Caltagirone, commissario straordinario dell’AOUP Paolo Giaccone – un presidio ospedaliero che è stato oggetto di interventi di ristrutturazione che da qualche anno era rimasto fermo. Fin da mio insediamento ho avuto modo di parlare con l’assessore regionale Ruggero Razza, ragionando sulle modalità di attivazione dell’IMI. Inizialmente, visto la necessità, si era pensato di mettere a disposizione i posti letto per l’emergenza Covid19. Ma la mancanza di alcune caratteristiche e la distanza rispetto al presidio centrale, che non avrebbe garantito il controllo esaustivo di quei pazienti con pluri patologie, si è deciso di utilizzarlo per quelle attività con un impatto più basso, liberando così altro spazio nel Presidio centrale. Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo fatto – continua Caltagirone – e per essere riusciti a recuperare una struttura medica che risponde pienamente ai requisiti che questa emergenza sanitaria impone. Un presidio ospedaliero dove sarà possibile lavorare in spazi congrui per gestire al meglio anche i pazienti in condizioni più critiche. Oggi abbiamo fatto il primo paziente in diagnostica per immagini, prossimamente sposteremo l’oculistica, la Breast Unit ed un laboratorio che sarà messo a disposizione per tutta l’utenza che coprirà quel territorio”.

“Oggi è una giornata particolarmente importante perché riapre l’ex Istituto Materno Infantile – dichiara il Prof. Massimo Midiri, direttore del dipartimento di diagnostica per immagini del Policlinico di Palermo – riapre con la Radiologia ed in particolare con il servizio di tomografia computerizzata, gestito da un team che porta la nostra struttura a livelli altissimi, diventando centro di riferimento per la sanità territoriale e di grande prestigio per la Sicilia. Una piena soddisfazione per un lavoro frutto di grandi sforzi grazie anche all’impegno profuso del commissario straordinario l’ing. Alessandro Caltagirone. Questo nuovo presidio medico, che gestirà soprattutto quella fascia delicata dei pazienti oncologici, offrirà un servizio Tac dedicato, senza nessuna contaminazione o intersezione con pazienti a rischio Covid. Inoltre saranno applicati dei protocolli di studio assolutamente innovativi, grazie anche all’utilizzo di nuove tecnologie con mezzi di contrasto Isosmolari. Macchine, che generano minore effetti avversi, particolarmente utili per prevenire i danni renali, che sono abbastanza frequenti nei pazienti oncologici”.

“L’ex IMI riapre come non Covid hospital – dichiara il Prof. Antonino Giarratano, direttore del dipartimento di Emergenza Urgenza AUOP e professore ordinario di Anestesiologia – funzione che diventa determinante in questo momento per detendere la pressione sugli ospedali principali, come il policlinico che rivestono invece una funzione ormai di Covid Hospital, quindi si liberano altri posti letto. Secondo le indicazioni del commissario straordinario Ing. Caltagirone, nel breve tempo di una settimana, saranno operativi anche le attività di oculistica. Una scelta che sicuramente porterà un miglioramento nelle attività del Policlinico per l’assistenza dei pazienti affetti da Covid”.

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