“Il sequestro del parco Aldo Moro è una notizia difficile da “digerire” per i cittadini messinesi, che da diverso tempo (decenni!) attendevano la riapertura di questo grande spazio verde“.
Così si legge in una nota del Circolo Territoriale “Messina Centro” di Fratelli d’Italia.
E’ passato solo un mese dall’inaugurazione del parco e “già affiorano i primi problemi di natura strutturale, riconducibili, secondo quanto si apprende dalla stampa, alla presenza di sostanze presuntivamente contaminanti“.
“Ennesimo caso di cattiva gestione della questione pubblica da parte dell’Amministrazione Basile, che segue, fra le altre cose, alla restituzione di diversi milioni di euro di fondi all’Agenzia di Coesione, nonché ad un Piano di Mobilità Sostenibile (PUMS) che risponde esclusivamente alla logica più estrema dell’ecologismo, confezionando un progetto irrazionale e contrario alle esigenze dei cittadini”.
“E’ logico pensare, a questo punto, che prima dell’apertura del Parco Aldo Moro non siano stati eseguiti tutti i necessari e preventivi controlli, anche a tutela della salute del cittadino, procedendo ugualmente alla sua apertura, pur conoscendo l’esistenza di possibili “falle”, solo per meri fini elettorali“, continua.
“Peraltro il Sindaco dichiara di essere a conoscenza già da alcuni giorni delle suddette problematiche: perché hanno ritardato la chiusura? Da questa triste e paradossale vicenda affiora solo una certezza: la totale approssimazione e inadeguatezza di questa amministrazione“.