Edy Bandiera candidato sindaco a Siracusa contro il suo (forse ex) partito? Si scatena il terremoto in Forza Italia dopo la notizia dell’autosospensione da parte del deputato azzurro. La scelta di far correre Ferdinando Messina- uomo di Riccardo Gennuso – non piace a buona parte del centrodestra e fa discutere i vertici della politica siciliana.
Messina, un nome, secondo le voci di palazzo, non gradito a molti. A partire dai quattro primi non eletti alle scorse regionali: oltre a Bandiera, Giovanni Cafeo e Vincenzo Vinciullo della Lega, e Mario Bonomo per MPA. Bandiera aveva già ricevuto forti pressioni a correre alla carica di primo cittadino. D’altronde stiamo parlando di un ex assessore regionale che vanta un forte consenso elettorale in città. Il più quotato nei sondaggi per notorietà e preferenza di voto. Lo hanno dimostrato i dati del sondaggio di Keix “Data for Knowledge”, realizzato per ilSicilia.it (CLICCA QUI PER IL SONDAGGIO).
Un personaggio autorevole come Bandiera farebbe, dunque, pensare a una candidatura diversa che, sempre secondo alcune indiscrezioni, non dispiacerebbe ad alcuni partiti di centrodestra. Quali? DC, MPA e anche parte di Fratelli d’Italia, che quindi potrebbero rivelarsi possibili partner a favore dell’ex assessore ed “ex forzista”.
La decisione di oggi, con il via libera alla candidatura di Messina, sarebbe arrivata dopo un incontro, avvenuto qualche giorno fa. Un retroscena racconta di una “trattativa” andata male tra Edy Bandiera, il presidente della Regione Renato Schifani e il coordinatore regionale di FI Marcello Caruso. Schifani e Caruso – dicono le nostre fonti – sarebbero stati determinati nell’assecondare i desiderata del deputato locale, Riccardo Gennuso. Bandiera avrebbe ricevuto offerte di cariche alternative, in virtù della stima nei suoi confronti, riconoscendogli merito e competenza. Una serie di ‘compensazioni’ mai accettate e restituite al mittente che oggi, in un comunicato di fuoco annuncia la propria autosospensione da Forza Italia.
LE DICHIARAZIONI DI EDY BANDIERA:
“Non sono nato “forzista”, ma da centrista, cattolico e moderato, ho aderito a Forza Italia, ormai tanti anni fa, senza chiedere nulla in cambio, per una condivisione ampia di politiche regionali e di proposte per il territorio. Oggi, con tanta serenità e un pizzico di delusione, dinanzi alla scelta operata dal partito sul candidato sindaco della mia città, nel rifiutare qualsiasi tipo di ‘compensazione’ offertami, sono chiamato a prendere atto che si è palesemente scelto di abdicare al principio del merito e che si è deciso di schierarsi dalla parte di logiche che non mi appartengono, alle pressioni del deputato locale e dei desiderata di chi, come l’onorevole Gennuso e la sua famiglia – senza il voler valutare le sicure qualità del candidato proposto – ha ritenuto di imporre, in alternativa alla mia, la candidatura a sindaco di Siracusa dell’ultimo, nel partito, tra gli eletti al Consiglio comunale della scorsa tornata elettorale. Questa scelta – conclude – stride irrimediabilmente con la mia storia politica e personale che è nota alla Città, agli amici e agli avversari politici, avendo già ricoperto anche il ruolo di presidente del consiglio comunale di Siracusa, in virtù dell’essere stato il più votato in assoluto in città. La scelta operata dal partito mi costringe ad autosospendermi immediatamente da Forza Italia. Comunico di non aderire ad altro partito e che, da subito, insieme a cittadini, amministratori e dirigenti politici della città e della provincia, sostenitori ed amici, ci metteremo a lavoro per individuare, in tempi ristrettissimi, l’iniziativa politico-elettorale migliore”.