“Lo Stagnone non può aspettare i comodi della burocrazia“.
La deputata regionale del Movimento 5 Stelle, Cristina Ciminnisi, interviene sullo stato di attuazione del progetto RINASCE per il recupero ambientale del bacino dello Stagnone di Marsala. A seguito dell’interrogazione del 29 gennaio scorso, che aveva acceso i riflettori su una preoccupante confusione nelle scadenze, la Regione Siciliana ha ufficialmente prorogato il termine dei lavori al 31 dicembre 2026.
Una decisione che, di fatto, ha evitato la perdita di oltre 1,1 milioni di euro destinati a interventi fondamentali per la laguna. “È evidente – dichiara Ciminnisi – che senza il nostro intervento questo finanziamento avrebbe rischiato seriamente di perdersi in un labirinto burocratico. Se oggi le risorse sono salve, non possiamo però ignorare le gravi responsabilità legate ai ritardi accumulati dal Comune di Marsala. Il trasferimento dell’intervento dal PSC al POC Sicilia, infatti, ha consentito di evitare il disimpegno dei fondi, ma non ha inciso sull’avanzamento reale dei lavori. Non possiamo accontentarci di spostare le scadenze in avanti mentre la Laguna dello Stagnone continua a soffocare“.
Come si ricorderà il progetto RINASCE prevede interventi come l’escavazione dei canali, il trapianto e la tutela della Posidonia e la valorizzazione dei servizi ecosistemici, elementi fondamentali per coniugare tutela ambientale e sviluppo sostenibile del territorio. “La vera vittoria – conclude Ciminnisi – sarà vedere questi interventi realizzati, restituendo allo Stagnone la sua piena funzionalità ecologica e creando opportunità concrete di lavoro e bellezza. Basta ritardi: questo patrimonio non può più essere ostaggio di un’amministrazione comunale inefficiente e di una Regione distratta“.



