Nuovo trabocco lavico sullo Stromboli, dove dalla mattina di oggi, 19 ottobre, la lava ha ripreso a fuoriuscire dall’area craterica nord, già interessata ieri pomeriggio dal parziale cedimento di un cono vulcanico. Il flusso, secondo quanto comunicato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Osservatorio Etneo, interessa attualmente la parte alta della Sciara del Fuoco. Nelle stesse ore sono emersi nuovi dettagli sull’allerta maremoto scattata ieri sera, quando le sirene hanno risuonato a Stromboli, Ginostra e Panarea. A provocarne l’attivazione è stato un malfunzionamento dei sensori del sistema di rilevamento.
Il cedimento del cono vulcanico, registrato il 18 ottobre, aveva provocato uno smottamento di materiale caldo lungo la Sciara del Fuoco, accompagnato dal rotolamento di blocchi lavici fino al mare. Le strumentazioni dell’Ingv avevano rilevato un segnale sismico della durata di circa due minuti, senza registrare variazioni significative del tremore vulcanico o dei segnali associati alle esplosioni sommitali. I parametri rilevati erano rimasti sostanzialmente in linea con quelli delle ore precedenti.
Questa mattina è stato segnalato un nuovo trabocco lavico dall’area craterica nord, con il flusso che si mantiene nella parte alta della Sciara del Fuoco. L’episodio segue quindi il cedimento registrato nel pomeriggio precedente, mentre prosegue il monitoraggio dell’attività vulcanica da parte dell’Osservatorio Etneo.
Intanto, il Laboratorio geofisico sperimentale dell’Università di Firenze ha chiarito che l’allerta maremoto di ieri sera è stata generata erroneamente dal sistema automatico di allarme. Alla base dell’episodio, secondo quanto comunicato dal Laboratorio, ci sarebbe stato il malfunzionamento di tutti i sensori della meda PLB, la boa ondametrica installata sotto la Sciara del Fuoco. L’anomalia ha provocato l’attivazione delle sirene nelle località interessate, generando una falsa allerta.
L’Ingv continua a seguire l’evoluzione dell’attività dello Stromboli attraverso le reti di sorveglianza e gli strumenti di monitoraggio, per rilevare eventuali variazioni dei parametri vulcanici e sismici.



