Guarda il video servizio in alto
Debutterà mercoledì 24 ottobre, ore 21, in prima nazionale, al Teatro Biondo di Palermo, che lo produce, lo spettacolo “Faust ovvero Arricogghiti u filu” di Vincenzo Pirrotta, che inaugura la nuova stagione della Sala Strehler.
Sulla scena lo stesso Pirrotta, che ne firma anche la regia, con Cinzia Maccagnano nei panni di Mefistofele e le musiche originali di Luca Mauceri.
Ispirandosi all’opera teatrale “La tragica storia del Dottor Faust” di Cristopher Marlowe, datata seconda metà del XVI secolo, prima potente incarnazione del mito faustiano, l’attore siciliano trasporta nei nostri giorni il mito dell’uomo assetato di scienza, bellezza e successo, che stringe un patto col diavolo.
“Nella mia trasposizione – spiega Pirrotta – sono preponderanti due aspetti: la continua colluttazione tra Faust e la sua coscienza, che nell’opera di Marlowe è rappresentata dal contrasto tra l’angelo buono e l’angelo cattivo, e l’incontro con i vizi capitali. Se Marlowe descrive Faust come erede ribelle della Riforma e dell’Umanesimo, riassumendo in sé i laceranti scontri ideologici e morali dell’epoca elisabettiana, pur rispettando la sua struttura drammaturgica io mi spingo oltre immaginando un Faust dei nostri giorni, gonfio d’orgoglio e di disperazione. Ho cercato di capire quali strumenti utilizzerebbe un Mefistofele d’oggi per conquistare le anime, concentrandomi non tanto sulla questione morale, quanto sull’omologazione e sullo svuotamento delle intelligenze che viviamo nel nostro tempo“.

Per trasportare la vicenda descritta da Marlowe nei nostri giorni, Pirrotta utilizza un linguaggio diretto e potente, intriso di sonorità dialettali e attribuisce ai personaggi di Faust e di Mefistofele significati simbolici che suggeriscono inedite interpretazioni.
Repliche fino al 4 novembre.