Non si placa la polemica a distanza fra il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e l’Associazione Nazionale Presidi (ANP). Dopo il botta e risposta registrato sui casi di legionella in tre plessi del capoluogo siciliano, il terreno di battaglia fra il primo cittadino e i dirigenti scolastici si è spostato sulla sicurezza degli istituti. Motivo del contendere sono stati, in particolare, i possibili effetti del terremoto di magnitudo 5.5 registrato nell’Isola nella giornata del 23 ottobre.
Le richieste di Comune di Palermo e Città Metropolitana
A tal proposito, i dirigenti del Comune di Palermo e della Città Metropolitana, enti entrambi diretti da Roberto Lagalla, hanno chiesto ai presidi di effettuare “una verifica visiva degli edifici (palestre e sedi succursali comprese), controllando in particolare, come da indicazioni della protezione civile Regionale; la presenza di nuove lesioni, fessurazioni o distacchi su: murature, solai, pilastri, travi, scale e giunti, o l’aggravamento di quelle già note; lo stato di controsoffitti, intonaci, cornicioni, parapetti, infissi, corpi illuminanti, elementi appesi o sporgenti; la praticabilità e la libertà delle vie di esodo, delle uscite di sicurezza, delle scale e dei punti di raccolta“.
L’ANP: “Non siamo tecnici, devono provvedere loro”
Una richiesta rispedita al mittente proprio dai presidi. In una lettera del 26 ottobre, la dirigente provinciale dell’ANP Anna Maria Catalano ha scritto al sindaco Roberto Lagalla esprimendo “il proprio fermo dissenso contro questa prassi“. In particolare, la sigla dei dirigenti scolastici contesta una serie di punti. Fra questi la mancanza di competenze tecniche dei presidi, la contraddizione istituzionale sollevata dagli stessi enti politici proponenti e la presunta elusione di responsabilità degli enti locali.
Per questo, la stessa ANP ha chiesto “l’intervento tempestivo e diretto di squadre di tecnici abilitati appartenenti al Comune, alla Città Metropolitana o alla Protezione Civile in tutti i plessi scolastici del territorio, affinché certifichino formalmente l’assenza di danni e la piena agibilità per la riapertura“.
Inoltre, l’associazione di categoria ha sollecitato i propri iscritti “ad inoltrare formale richiesta agli Enti proprietari per l’attivazione di sopralluoghi tecnici specifici, in linea con quanto raccomandato dagli esperti di sicurezza”.



