Il verde sacrificato sull’altare del progresso. Un concetto a cui si oppone con forza una rappresentanza del mondo ambientalista di Palermo. Ieri pomeriggio, decine di cittadini si sono radunati in via Spinuzza. Area del centro storico che, nei giorni scorsi, è stata teatro dell’ennesimo abbattimento di sei alberi. Un’operazione resa necessaria, a quanto pare, in vista del rifacimento del basolato del parcheggio. Ciò nonostante la presenza di una colonia felina riconosciuta dal Comune. Mentre l’opinione pubblica internazionale discute di agricoltura urbana e di green shades (ovvero i giardini sospesi urbani) per ridurre l’impatto del cambiamento climatico sulle aree urbanizzate, la città di Palermo si starebbe muovendo nella direzione opposta. Almeno a giudizio delle associazioni di settore.
“Quello di via Spinuzza è l’ultimo episodio di uno scempio che va avanti ormai da mesi – ha dichiarato Enrico Montalbano, esponente dell’associazione Cittadinanza Attiva per la Difesa degli Alberi -. Quest’Amministrazione sta dando il carico ad una politica distruttiva del patrimonio arboreo di Palermo. I casi sono tanti. In viale Regina di Savoia sono stati eliminati 40 alberi. Ci sono anche i casi del centro città, come via XX Settembre e via Principe di Belmonte. C’è poi il tema delle potature. Noi abbiamo diffidato il Comune di Palermo. Non si fanno in primavera e in estate, bensì in autunno e in inverno. Altrimenti a farne le spese sono gli uccelli che nidificano in città“.
Amella: “Alberi non sono ostacoli, ma patrimonio da tutelare”
Una manifestazione alla quale, oltre ad attivisti e residenti della zona, hanno partecipato alcuni esponenti del Consiglio Comunale. Fra questi la capogruppo del M5S Concetta Amella. “Siamo qui per protestare insieme ai cittadini contro il pensiero unico dell’Amministrazione Lagalla, per la quale gli alberi sono ostacoli e non un patrimonio da tutelare“. L’esponente pentastellata ha poi allargato il focus con uno sguardo rivolto al futuro. “Diciamo no sia a quanto successo qui in via Spinuzza, ma anche rispetto a quanto potrebbe accadere in via Ernesto Basile, in corso Tukory e di ogni altra zona presa di mira“.
L’asincronia fra Festino e città reale
Concetta Amella ha poi sottolineato l’asincronia che esisterebbe, secondo la sua opinione, fra quanto accaduto in città e quanto rappresentato allegoricamente all’ultima festa padronale del capoluogo siciliano. “Protestiamo contro la retorica del carro “green” per il Festino. A parole è immagine della difesa del verde, ma nei fatti l’Amministrazione punta all’esatto contrario“. Opinione condivisa anche dall’esponente di Progetto Palermo Franco Miceli. “C’è un contrasto palese fra quanto rappresentato sul carro di Santa Rosalia e quanto avviene in città. Palermo ha una tradizione arborea che andrebbe valorizzata. E invece questo non succede“.
Miceli: “Verde è elemento decisivo per il futuro di Palermo”
Nei giorni scorsi, l’ex candidato a sindaco di Palermo aveva lanciato la battaglia per piantumare 1 milione di alberi a Palermo. Un dato che sarebbe di circa 1/3 rispetto agli obiettivi posti rispettivamente dal Comune di Milano e dal Comune di Roma. Una strategia che non deve muoversi in maniera dislocata, bensì deve avere alla base una pianificazione urbanistica ben precisa. “Noi non protestiamo solo per il taglio degli alberi, ma anche per la mancanza di una politica seria che ponga al centro della pianificazione il tema delle grandi infrastrutture verdi – spiega Franco Miceli -. Visto che l’Amministrazione Comunale sta preparando il nuovo Piano Urbanistico Generale, quest’ultimo deve avere al centro un progetto di ecosistema funzionale in cui il verde è l’elemento decisivo per la città“.



