Oggi 11 marzo ricorre l’anniversario dalla scomparsa di Giuseppe Siciliano, capo squadra dei vigili del fuoco di Palermo morto venticinque anni fa nel crollo di un palazzo in via Giuseppe Pagano nel tentativo di salvare i suoceri. In sua memoria il comando di Palermo, nel corso della mattinata deporrà una corona di fiori nella villetta a lui dedicata.
“Era il pomeriggio dell’11 marzo di 25 anni fa, quando la sala operativa dei vigili del fuoco di Palermo veniva avvisata di movimenti anomali in un palazzo di via Giuseppe Pagano. Prontamente intervenivano alcune squadre e con esse il capo squadra Giuseppe Siciliano che si trovava presso la sede centrale per iniziare il suo turno. In via Pagano c’erano già i primi segnali di cedimento di una parte del fabbricato, ma il capo squadra Giuseppe Siciliano, fino all’ultimo rimase dietro la porta dei propri suoceri che erano rimasti bloccati all’interno a causa della porta blindata rimasta bloccata dal dissesto. Furono momenti concitati e da lì a poco ci fu il crollo dove rimasero uccisi i suoceri Maria Gugliotta e Salvatore Finocchio e lo stesso Giuseppe Siciliano“. A ricordare l’eroico gesto di Siciliano è Pino Apprendi.
“I corpi dei suoceri – aggiunge – furono recuperati dopo poche ore mentre il coraggioso capo squadra fu trovato dai colleghi dopo avere scavato fra le macerie durante la notte, il ricordo, per chi c’era, è sempre vivo. Giuseppe Siciliano lasciò la moglie Eugenia Finocchio e due bambini Pietro e Rosalia Maria Siciliano. Il comando di Palermo – conclude Apprendi – oggi alle 11 poserà una corona di fiori, nella villetta a lui dedicata. Al Capo squadra medaglia d’argento, malgrado gli sia stato dato il riconoscimento di vittima del dovere, inspiegabilmente non è stata conferita la medaglia d’oro“.



