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Il vertice fra Lagalla e Schifani

Trecento milioni per i lavori allo stadio Renzo Barbera: l’intesa fra Palermo calcio, Regione e Comune

martedì 7 Aprile 2026
Stadio Renzo Barbera, Palermo

Il vertice tanto atteso sul futuro dello stadio Renzo Barbera c’è stato. Il sindaco di Palermo Roberto Lagalla ha incontrato oggi pomeriggio il presidente della Regione Renato Schifani. Motivo del contendere la marcia d’avvicinamento verso la candidatura del capoluogo siciliano ad Euro 2032. Un confronto, quello tenuto a Palazzo d’Orleans, auspicato nei giorni scorsi da tutti gli attori istituzionali coinvolti. A cominciare dal ministro Andrea Abodi. Se il Comune di Palermo detiene la competenza sull’impianto di viale del Fante, i terreni su cui poggia la struttura sono sotto l’egida dell’assessorato regionale al Territorio e all’Ambiente. E a tal proposito, arrivano novità importanti. Le parti hanno trovato l’accordo relativamente al progetto di riqualificazione. Un investimento da circa 300 milioni di euro, interamente reperiti attraverso la formula del partenariato pubblico-privato.

L’incontro fra Lagalla e Schifani: 300 milioni per il nuovo stadio Renzo Barbera

I due soggetti istituzionali, infatti, hanno concordato con la Palermo Calcio una strategia comune verso Euro 2032, formalizzato in un progetto che include sia il rifacimento dell’impianto sportivo ma anche la riqualificazione dell’area circostante. Investimento complessivo previsto circa 300 milioni di euro, reperiti attraverso una da una partnership pubblico-privata. Una cifra che, con ogni probabilità, consentirà alcune integrazioni di rilievo sul futuro impianto. A cominciare dalla copertura dello stadio Renzo Barbera. Più della metà della cifra sarà messa a disposizione direttamente dalla società Palermo Calcio, la parte restante sarà invece a carico della Regione, del Comune e dello Stato. Entro il mese di maggio dovrà essere definito e perfezionato l’intero quadro dei finanziamenti, mentre entro il prossimo 31 luglio il progetto dovrà essere trasmesso alla Uefa, che provvederà a verificarne la conformità ai criteri e agli standard tecnici richiesti.

La marcia verso Euro 2032

Roberto Lagalla incontra Renato Schifani per Euro 2032 - Lavori allo stadio Renzo Barbera, Palermo
Roberto Lagalla incontra Renato Schifani a Palazzo d’Orleans

Una marcia praticamente a tappe forzate. Il motivo è presto detto: bisogna correre. Dopo le parole pronunciate dal presidente della UEFA Aleksander Ceferin sullo stato degli stadi italiani, da Roma è arrivata una chiara richiesta di accelerazione. In questo scenario, la città di Palermo aveva già effettuato le prime mosse. Ciò attraverso la chiusura della conferenza di servizi preliminare lo scorso 16 marzo. Una riunione dalla quale è filtrata una sostanziale convergenza fra tutte le parti chiamate al tavolo. Con la definizione di un progetto congiunto fra Comune, Regione Siciliana e Palermo Calcio si ha un significativo passo in avanti. Un elemento su cui si baserà non solo la conferenza di servizi decisoria, al momento calendarizzata per metà maggio, ma anche la redazione della nuova convenzione fra l’Amministrazione Comunale e il club rosanero.

Uno dei punti dolenti dello scorso anno. L’atto, proposto dall’assessorato al Patrimonio, è rimasto impantanato dopo il parere contrario arrivato sia dalla Ragioneria Generale che dalla Segreteria Generale. Una diatriba chiusa soltanto a fine giugno, quando la Giunta Comunale  rinnovò la convenzione già esistente per ulteriori sei anni. Non senza polemiche da parte delle opposizioni in Consiglio Comunale. Da ora in poi però, sarà vietato sbagliare. A dirigere l’orchestra burocratica di Euro 2032 sarà il commissario nazionale Massimo Sessa, entrato in possesso dei pieni poteri soltanto qualche giorno fa. L’incarico, infatti, è diventato esecutivo poco prima di Pasqua. A supportarlo sul territorio saranno i sindaci. Tutti in qualità di subcommissari. Una richiesta per la quale Roberto Lagalla si è già candidato a settembre 2025. Insomma, il Comune di Palermo ci crede. E adesso anche la Regione Siciliana.

Le basi del progetto: l’alternativa 4 del DOCFAP

Il futuro progetto si baserà sull’alternativa 4 del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) presentato a fine dicembre dalla Palermo Calcio. Un atto composto di 167 pagine divise su sei sezioni. Al suo interno, venivano analizzati non solo gli aspetti prettamente sportivi, ma anche e soprattutto l’impatto dell’intervento sul tessuto urbano (con particolare riferimento al trasporto pubblico locale), sul patrimonio naturale circostante e sulla necessità di adeguare la struttura alle politiche green europee.Uno scenario in cui verrebbe data grande importanza al restyling della parte antistante dello stadio Renzo Barbera, attraverso percorsi paesaggistici integrati, una piazza urbana dedicata ai tifosi, un parco giochi e un’area sosta con relative sedute.

Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous

Ovviamente, bisognerà rispettare tutti i dettami della UEFA sul fronte impiantistico, ovvero le cosiddette milestones. A cominciare dalla realizzazione di una nuova copertura a servizio di tutti i posti a sedere, passando poi per l’eliminazione delle vetrate divisorie e per la creazione di accessi che permettano la fruizione dei nuovi spazi esterni nei giorni in cui non ci saranno partite del Palermo in casa. Inoltre, dovrebbe essere prevista la creazione di spazi commerciali, rendendo la struttura funzionale 365 giorni all’anno. Anche nell’ottica di ospitare eventi extracalcistici, come ad esempio concerti. Insomma, un impianto al passo con gli standard europei.

Fra i dettagli extracalcistici interessanti figurano il miglioramento dell’efficienza energetica dell’impianto, l’integrazione di fonti energetiche rinnovabili, l’introduzione di superfici permeabili necessari a gestire i nuovi flussi meteoricici ma soprattutto la mitigazione dei fenomeni di isola di calore. Un aspetto chiave, quest’ultimo, in una città baciata dal sole per buona parte dell’anno ed abituata a dover sostenere temperature percepite aggravate dall’umidità.

Il nuovo stadio Renzo Barbera: Urbanistica e TPL

Il documento, inoltre, si muove di pari passo con gli attuali assi programmatici disponibili sotto il profilo urbanistico. Da un lato c’è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Il documento è stato integrato a giugno 2024 da una delibera proposta dall’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta. Oltre dalla fermata del passante ferroviario “De Gasperi”, inaugurata a luglio 2024, l’area dello stadio Renzo Barbera sarà servita in futuro da due linee del tram: la tratta A2, che collegherà l’area di via Croce Rossa al centro città, e la tratta E1, che interconnetterà la zona di viale del Fante alla Stazione Francia.

Rendering dello stadio Renzo Barbera a cura di Popolous

Dall’altro ci sono le direttive del PUG (Piano Urbanistico Generale). Documento sul quale l’assessore Maurizio Carta ha avviato una serie di incontri con tutti gli stakeholders cittadini. L’obiettivo di Popolous, in tal senso, sarebbe quello di creare una sorta di polo integrato fra attività sportive, sociali ed ambientali. Un’area di intervento che coinvolgerà anche l’ex Pallone di Italia ’90. Struttura già inserita nella bozza della nuova convenzione fra Comune e Palermo Calcio, al momento accantonata in attesa delle integrazioni chieste dal ragioniere generale Bohuslav Basile. Una di queste era proprio il progetto del nuovo stadio Renzo Barbera.

Termine ultimo: giugno 2031

Ma quali saranno i tempi? Secondo quanto previsto dal documento, l’obiettivo è quello di iniziare i lavori entro gennaio 2027, chiudendo i cantieri entro e non oltre giugno 2031. Tempistiche in linea con quanto previsto dalla roadmap verso Euro 2032. Sotto questo aspetto, il Comune di Palermo attende notizie entro ottobre 2026, quando dovrebbe essere ufficializzato l’elenco delle città ospitanti.

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