L’ok atteso da mesi è finalmente arrivato. La commissione per la stabilità finanziaria del Parlamento ha accolto la richiesta del Comune di Palermo per cassare gli aumenti preventivati sull’addizionale IRPEF. Incrementi previsti dal piano di riequilibrio finanziario sottoscritto fra Palazzo delle Aquile e il Governo Nazionale a gennaio 2022, poi modificato sulla base degli accorgimenti proposti dall’ex vicesindaco Carolina Varchi.
Ok da Roma, evitato l’aumento dell’IRPEF a Palermo
L’impatto della manovra è di circa 30 milioni di euro, pari allo 0,374%. La comunicazione, arrivata nelle ultime ore, è della direzione centrale per la finanza locale del ministero dell’Interno, dipartimento per gli affari interni e territoriali. La commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali ieri ha risposto positivamente alla richiesta dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Roberto Lagalla, di allineare l’addizionale Irpef per il 2026 e il 2027 prevista nell’accordo con lo Stato con quella deliberata dal consiglio comunale del capoluogo siciliano nel piano di riequilibrio.
“Si tratta di una buona notizia per la città – ha dichiarato il presidente del consiglio comunale di Palermo, Giulio Tantillo – dal momento che si scongiura definitivamente l’ipotesi di aumento dell’Irpef“.
Un ok, quello arrivato ieri da Roma, atteso ormai da mesi. Negli ultimi giorni si era creato un clima di tensione all’interno delle commissioni consiliari. Ieri mattina, dalla presidenza del Consiglio Comunale erano giunte rassicurazioni su un riscontro positivo informale. Ma alle opposizioni non era bastato. In tal senso Carmelo Miceli (Gruppo Misto), Mariangela Di Gangi (PD) ed Ugo Forello (Oso) avevano avanzato una richiesta urgente di integrazione documentale per verificare l’avvenuto ok alla manovra del Parlamento Nazionale. A chiudere definitivamente la questione è stata proprio la comunicazione della commissione parlamentare competente. Il via libera del ministero sarà recepito mediante un emendamento alla delibera sulle aliquote che il Consiglio Comunale voterà nella giornata odierna. Termine ultimo previsto per l’approvazione dell’atto.




