Il nuovo step del sistema tram di Palermo è pronto a partire. Da quanto filtra da fonti del Comune, venerdì 29 maggio avverrà la consegna dei lavori relativi alla realizzazione della linea C. Un momento atteso addirittura da settembre 2024. La tratta collegherà la Stazione Centrale alla Stazione Notarbartolo, attraversando assi stradali del capoluogo siciliano quali corso Tukory, via Ernesto Basile e viale Regione Siciliana. Ciò per poi congiungersi al percorso dell’attuale linea 4 (Calatafimi-Notarbartolo).
Vidimata la progettazione esecutiva
La cerimonia è prevista alle ore 12:45 presso il campo base della Sys, posto attualmente al parcheggio Basile. A partecipare i rappresentanti del Comune di Palermo (il sindaco Roberto Lagalla e l’assessore Maurizio Carta) e del consorzio italo-spagnolo che si occuperà dei lavori. La cerimonia di domani non corrisponderà con la posa effettiva della prima pietra. Bisognerà effettuare una serie di passaggi preliminari. Ciò anche alla luce del fatto che la zona del campo base di Sys è interessata da importanti cantieri che stanno avendo un considerevole impatto sulla viabilità, come quelli del collettore fognario e degli scavi di Terna su corso Re Ruggero.
A dare la spinta decisiva sui lavori è stato la verifica e la conseguente approvazione del progetto esecutivo condotta dalla società ICMQ, ente di validazione scelto dal Ministero dei Trasporti per valutare la proposta progettuale condivisa da Palazzo delle Aquile e dalla ditta. “La società ha verificato con esito positivo il progetto esecutivo, lo ha ritenuto idoneo, e lo ha validato ai sensi della normativa vigente“, si legge nella determina del 18 maggio sottoscritta dal dirigente Roberto Biondo.
“L’ATI appaltatrice – aggiunge – ha trasmesso sul sistema di interscambio digitale il Progetto Esecutivo, costituito dall’ultima versione dei documenti progettuali conformi ai pareri, intese, concerti, nulla osta e altri atti di assenso comunque denominati, rilasciati nel corso dell’iter di approvazione e definito negli aspetti economici con specifico riferimento ai prezzi di cui al prezziario regionale vigente all’epoca della gara d’appalto“.
Parte la chiusura dell’anello tramviario
L’avvio dei lavori sulla linea C rappresenta il primo step del completamento dell’anello tramviario. Progetto voluto fortemente dall’Amministrazione Comunale e messo nero su bianco attraverso le modifiche apportate al PUMS nel 2024. Dopo gli scavi per collegare la Stazione Centrale alla Stazione Notarbartolo, toccherà alle successive linee, ovvero alla B e alla A2. O A Nord che dir si voglia. Fatto a cui guardano con attenzione anche i tifosi rosanero visto che quest’ultima tratta permetterà di collegare l’area di piazza Boiardo all’area dello stadio Renzo Barbera. Fatto resosi ancora più necessario vista la volontà del capoluogo siciliano di candidarsi ad opsitare le partite di Euro 2032.
E infine si potrà passare alla fase tre..
Discorso diverso invece per il terzo pacchetto di linee. Oltre alla sopracitata tratta E1, faranno parte di questo gruppo di intervento le tratte E2 (Francia-Zen) ed F (Giachery-Stazione Centrale). Un percorso, quest’ultimo, che si inserirà nella più generale riqualificazione del waterfront di Palermo. Progetto sul quale l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto due accordi programmatici con l’Autorità Portuale e che sta vedendo in questi giorni lo svolgimento delle operazioni di abbattimento dei muretti divisori fra porto e città. Un ulteriore passo in avanti nel rapporto fra il capoluogo siciliano e il suo mare.
L’investimento da oltre 500 milioni di euro, se si considerano anche le altre linee al momento in attesa di finanziamento (ovvero la linea D, la tranche restante della linea E e la linea G), permetterà non solo di chiudere l’anello tramviario ma di collegare l’area dello stadio Renzo Barbera sia al centro che ai principali mezzi di trasporto su ferro e le borgate marinare.



