Il trasporto pubblico locale gioca un ruolo chiave nell’organizzazione dei grandi eventi. Anche quelli sportivi. Ne sa qualcosa il Comune di Palermo. L’Amministrazione guidata dal sindaco Roberto Lagalla ha ricevuto da Popolous, studio d’architettura incaricato dalla società rosanero, le quattro proposte progettuali relative al restyling dello stadio Renzo Barbera.
Lavori necessari ad adeguare l’impianto di viale del Fante alle esigenze poste dalla UEFA, ovvero le cosiddette milestones, in vista di Euro 2032. Oltre 130 requisiti di cui ha parlato la nostra redazione in tempi non sospetti. Prescrizioni che non si limitano al mero aspetto calcistico. Bensì allargano il loro focus a vari campi, come ad esempio la gestione dei flussi turistici derivanti dall’evento e la distribuzione dei mezzi pubblici. In questo senso, l’area dello stadio Renzo Barbera sarà servita in futuro non solo dalla fermata “De Gasperi” del passante ferroviario, ma anche e soprattutto dalle linee del tram di Palermo. Opera sulla quale si attende ancora l’avvio dei lavori sul primo cantiere della fase due, ovvero quello relativo alla linea C.
Euro 2032 e le tratte del tram che interessano lo stadio Renzo Barbera
Saranno due le linee che convergeranno dalle parti dello stadio Renzo Barbera. Si tratta della tratta A2 (Stadio-Notarbartolo) e della tratta E1 (Stadio-Francia). Le due linee del tram fanno riferimento ad altrettanti pacchetti d’intervento. Il primo, nella mani della cordata italo-spagnola Sys, vede coinvolte le due tranche della linea A, nonchè le linee B (Notarbartolo-Giachery) e C (Stazione Centrale – Stazione Nortarbartolo). Su quest’ultima è attesa da tempo l’apertura dei cantieri. Ma fra il tram e i suoi nuovi orizzonti si è posto un ostacolo ancora oggi non sormontato, ovvero la burocrazia.
Il punto sulla linea C. Carta: “Lavori al via entro febbraio”
A fare il punto della situazione, ai microfoni de ilSicilia.it, è l’assessore alla Rigenerazione Urbana Maurizio Carta. “Attendiamo l’ok dal Ministero sul nulla osta ai lavori. Dopodichè inizieranno i cantieri con lo spostamento dei sottoservizi. Contiamo di partire gli interventi entro fine febbraio“. Sulla linea C pende però il destino dei 250 esemplari di ficus microcarpa presenti su via Ernesto Basile. Secondo quanto previsto dal piano verde relativo al progetto, gli stessi dovranno essere spostati o sostituiti con nuove alberature che verranno posizionate laterlamente.
Fatto su cui si è registrata una mobilitazione da parte di associazioni e gruppi ambientalisti. In questi giorni però, il sindaco Roberto Lagalla ha ribadito la linea dell’Amministrazione. Ciò per consentire l’avvio dei veri e prori scavi, come evidenziato dallo stesso Maurizio Carta. “Gli interventi partiranno dall’attuale posizione del campo base di Sys, snodandosi nelle due direzioni progettuali“.
Poi si procederà con le linee B e A Nord
Poi si potrà pensare alle successive linee, ovvero alla B e alla A2. O A Nord che dir si voglia. Fatto a cui guardano con attenzione anche i tifosi rosanero. “A dicembre abbiamo sottoscritto il contratto con Sys su queste due tratte – spiega l’assessore -. Sono infrastrutture che presentano meno criticità rispetto alla linea C. Contiamo di avere nei prossimi mesi anche l’autorizzazione definitiva per le nuove vetture del tram che utilizzeremo in quei percorsi. Fatto che limiterà ancora di più la parte burocratica alle sole autorizzazioni sulle tratte ferrate. Rimango convinto che possano essere pronte entro il 2028“.
E infine si potrà passare alla fase tre..
Discorso diverso invece per il terzo pacchetto di linee. Oltre alla sopracitata tratta E1, faranno parte di questo gruppo di intervento le tratte E2 (Francia-Zen) ed F (Giachery-Stazione Centrale). Un percorso, quest’ultimo, che si inserirà nella più generale riqualificazione del waterfront di Palermo. Progetto sul quale l’Amministrazione Comunale ha sottoscritto due accordi programmatici con l’Autorità Portuale e che vedrà in questi giorni l’avvio dell’abbattimento dei muretti divisori fra porto e città. Un ulteriore passo in avanti nel rapporto fra il capoluogo siciliano e il suo mare.
L’investimento da oltre 500 milioni di euro, se si considerano anche le altre linee al momento in attesa di finanziamento (ovvero la linea D, la tranche restante della linea E e la linea G), permetterà non solo di chiudere l’anello tramviario ma di collegare l’area dello stadio Renzo Barbera sia al centro che ai principali mezzi di trasporto da e verso l’aeroporto Falcone-Borsellino. Elemento considerato chiave guardando ai parametri forniti dalla UEFA.




