“Ho dovuto attendere il giudizio della Suprema Corte di Cassazione per sentirmi dire quanto ho professato sin da subito: non ho mai diffamato il Signor Riccardo Agliano e non ho mai detto allo stesso che è stato dichiarato fallito. Sin dalle prime battute processuali la vicenda aveva preso una china diversa poiché il GUP del Tribunale di Trapani ha chiesto accertamenti alla GDF onde verificare se sussistessero a carico dell’Agliano e delle sue società sentenze dichiarative di fallimento, tuttavia il mio dire aveva ben altro significato. Sull’onda di tale errato imput, tanto il Tribunale, quanto la Corte d’appello di Palermo sono rimasti sordi alle mie difese e alle mie articolate e documentate spiegazioni circa il significato delle frasi oggetto di imputazione”. Così dichiara in una nota ufficiale il sindaco di Trapani, Giacomo Tranchida, in merito alla vicedena in cui il sindaco era stato rinviato a giudizio per diffamazione nei confronti dell’imprenditore Riccardo Agliano.
“Oggi l’atteso esito della Corte romana ristabilisce la verità storica dei fatti e la correttezza ricostruzione processuale. Ho sempre detto e ribadito che l’imprenditore Agliano fosse soggetto poco stimato professionalmente, pluripregiudicato, non una persona affidabile e da un passato giudiziario, recentemente tornato alla ribalta, sicuramente famigerato. Come sempre il tempo è galantuomo”, continua Tranchida.
“Ringrazio i miei avvocati, Giuseppe Rando e Debora Ciaramitaro, per il lavoro dagli stessi svolto in questi lunghi anni e che ha portato all’esito odierno. Nel corso degli anni mi sono sempre posto a difesa delle istituzioni locali di Erice e di Trapani – esattamente come ho fatto, unitamente al Sindaco di Erice Daniela Toscano, quando in sede di conferenza stampa ebbi a profferire le frasi per le quali sono stato processato per anni e definitivamente assolto. Ho sempre difeso con spalle larghe e schiena dritta tanto il Comune di Erice, quanto quello di Trapani, comunità che mi onoro di rappresentare e avere rappresentato dal punto di vista amministrativo senza condizionamenti di sorta”, conclude Tranchida.




