Lampedusa, in attesa di Papa Leone il 4 luglio, si è trasformata in un cantiere a cielo aperto. Sono in fase di ultimazione i lavori per la nuova segnaletica orizzontale, la prossima settimana inizieranno le opere per riasfaltare dal molo fino al lungomare Luigi Rizzo, ma anche le vie Stazzone e Delle Grotte, dall’uscita dall’aeroporto e un pezzo di via Bonfiglio e via Anfossi.
“Faremo lavori di ripristino e messa in sicurezza del molo dove attracca il traghetto, rifaremo il poggia portellone e riprenderemo la pavimentazione del porto. Disposta la chiusura temporanea del molo – spiega il sindaco Filippo Mannino – . Ma c’è una novità: abbiamo ottenuto il nulla osta per riaprire Cala Pisana e il disservizio sarà minore, le navi potranno attraccare infatti qui”. Mannino ha ringraziato il presidente della Regione siciliana Renato Schifani e gli assessori regionali Alessandro Aricò, Elvira Amata e Giusi Savarino “che si sono messi a disposizione, con consistenti fondi economici, che ci consentiranno di accogliere il Santo Padre“.
Nelle scorse settimane sono stati completati gli interventi al porto e al Molo Favarolo, resi possibili grazie al supporto del Genio Civile, che ha consentito di superare le criticità causate dal ciclone Harry. Parallelamente, la Regione ha finanziato anche il restauro del campanile della Chiesa Madre, dando seguito alla sollecitazione espressa da Papa Francesco nel corso della sua ultima visita sull’isola.
“Lampedusa è da sempre simbolo di accoglienza e solidarietà. Per questo importante appuntamento saprà farsi trovare pronta, mostrando il volto migliore della Sicilia e confermando la propria vocazione all’ospitalità”, conclude l’assessore.




