La nuova programmazione delle risorse destinate all’ammodernamento del patrimonio sanitario pubblico, definita del Dupiss, il documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari del servizio sanità, ha in programma la realizzazione di 119 interventi, a cui si aggiungono i 260 già previsti nel Pnrr, per un totale di 379, che riguardano: i poli ospedalieri di Palermo (4 interventi per 712,4 milioni di euro), consolidamento finanziario per il nuovo Policlinico, nuovo ospedale Palermo Nord, ospedale Pediatrico e rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero Ingrassia.
Per il il nuovo ospedale di Siracusa sono previsti 172,02 milioni di euro per il completamento dell’iter realizzativo, mentre all’ospedale di Alcamo stanziati 55 milioni di euro per la costruzione del nuovo presidio da 85 posti letto.
Recuperati dodici progetti Pnrr della rete territoriale (27,41 milioni di euro) e ricollocati mediante risorse nazionali suddivisi tra le case della comunità (comprese quelle di Lampedusa, Trapani, Acireale, Cattolica Eraclea, Barrafranca e Rosolini) e gli ospedali di comunità (tra i quali di Noto, Catania, Ramacca e Agira).
Quota di 19,16 milioni per ospedali sicuri e sostenibili, per la copertura del fabbisogno finanziario emergente per il recupero di venti interventi relativi ad adeguamenti sismici e messa a norma (compresi il plesso 8 del Policlinico Giaccone di Palermo e i presidi ospedalieri di Taormina, Licata, Scicli e Avola).
249,9 milioni per 42 interventi di euroedilizia sanitaria, con opere di ammodernamento, rifunzionalizzazione e adeguamento normativo, adeguamento del padiglione A dell’ospedale Cervello di Palermo (39,6 milioni di euro), l’ampliamento dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani (14 milioni di euro), il completamento della ristrutturazione e messa a norma dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta (12 milioni di euro), l’edificazione di una nuova struttura poliambulatoriale presso l’ospedale Cannizzaro di Catania (12,9 milioni di euro) e l’adeguamento normativo dell’ospedale Basilotta di Nicosia (13,5 milioni di euro); nuove opere (37 interventi per 208,7 milioni di euro), tra cui la ristrutturazione dei locali da destinare alle unità di terapia intensiva e sub-intensiva dell’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa (4,3 milioni di euro), il completamento della piastra dei servizi dell’ospedale Civile di Ragusa (18 milioni di euro), i lavori di ristrutturazione e adeguamento dei padiglioni 3, 7 e 8 del Cefpas di Caltanissetta (20,2 milioni di euro) e l’acquisizione del sistema di chirurgia robotica per l’Arnas Garibaldi di Catania (3,2 milioni di euro).
Contemplato anche l’efficientamento tecnologico e l’ammodernamento (4 progetti per 13,1 milioni di euro), tra cui la realizzazione di un ospedale di comunità a Santa Caterina Villarmosa (4,8 milioni di euro), l’acquisizione di una nuova apparecchiatura di risonanza magnetica nucleare all’ospedale di Milazzo per l’Asp di Messina (1,8 milioni di euro), i lavori di ristrutturazione e adeguamento del padiglione 27 dell’ospedale Pisani di Palermo (3,3 milioni di euro) e l’acquisto di un sistema di chirurgia robotica avanzata per l’ospedale San Giovanni di Dio dell’Asp di Agrigento (3,2 milioni di euro). Infine, è contemplata anche la copertura dell’incremento dei costi dei materiali per circa 280 interventi con fondi Pnrr o stralciati e rifinanziati con fondi nazionali.



