Scoppia un nuovo caso politico sulla Reset, società Partecipata del Comune di Palermo che si occupa di pulizia del verde in città. A far emergere la questione è stato il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo. L’esponente pentastellato ha inviato un’interrogazione d’urgenza al sindaco Roberto Lagalla. Motivo del contendere sarebbe un trasferimento improvviso, notificato la scorsa settimana e che avrebbe interessato un dipendente dell’azienda operante in II Circoscrizione. Vicenda sulla quale l’assessore al Ramo Pietro Alongi ha chiesto alla Reset “una relazione dettagliata sul cambio di ufficio di questo dipendente“.
I post social e l’interrogazione di Randazzo (M5S)
Nella nota inviata al Comune di Palermo, Randazzo fa riferimento in particolare ad alcuni post pubblicati sui social network da alcuni utenti palermitani. Il problema non sarebbe il trasferimento in sè, bensì la motivazione che avrebbe portato alla decisione. “Secondo quanto riportato nei suddetti post – scrive Randazzo nella nota -, tale trasferimento sarebbe stato disposto a seguito del mancato svolgimento di specifici interventi in una determinata via della città. Interventi che sarebbero stati richiesti da un consigliere comunale di maggioranza“.
Elemento per il quale, “qualora tali circostanze trovassero conferma, emergerebbero profili di particolare gravità sotto il profilo dell’imparzialità dell’azione amministrativa e dell’autonomia gestionale della società partecipata; eventuali pressioni o interferenze di natura politica nella gestione del personale o nell’organizzazione dei servizi pubblici sarebbero incompatibili con i principi di buon andamento, imparzialità e trasparenza dell’azione amministrativa sanciti dall’art. 97 della Costituzione“.
Nuovo caso alla Reset? Le domande poste a Lagalla
A tal proposito, Randazzo ha chiesto di conoscere “se corrisponda al vero che il dipendente della Reset sia stato recentemente trasferito ad altro incarico o ad altra sede”. E ancora, “quali siano, nel caso di avvenuto trasferimento, le motivazioni ufficiali che hanno determinato tale decisione; se amministratori comunali o consiglieri comunali abbiano avanzato richieste, segnalazioni o sollecitazioni, formali o informali, riguardanti il suo operato; se risponda al vero che il presunto trasferimento sia stato determinato dal mancato svolgimento di interventi in una specifica via cittadina e se tali interventi fossero collegati alla celebrazione di un matrimonio, come riportato nei post allegati; quali iniziative l’Amministrazione comunale intenda assumere per garantire che la gestione del personale della Reset avvenga esclusivamente sulla base di criteri organizzativi, tecnici e gestionali, senza alcuna indebita interferenza politica“.




