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Adrano, estorsione pluriaggravata a imprenditore: arrestato boss e altri 7

mercoledì 12 Gennaio 2022

Cristian Lo Cicero, di 36 anni, ritenuto dagli investigatori a capo del clan mafioso operante ad Adrano (Catania) quale articolazione territoriale del clan Mazzei, è stato arrestato insieme a sette presunti appartenenti alla cosca con l’accusa di estorsione pluriaggravata con il metodo mafioso ai danni di un imprenditore.

L’arresto è scaturito dall’arresto in flagranza avvenuto a Santa Maria di Licodia il 7 gennaio scorso con l‘accusa di estorsione pluriaggravata anche da metodo e finalità mafiose di un presunto esponente della cosca, Francesco Lombardo, di 44 anni, immediatamente dopo avere ritirato dalla vittima 5.000 in acconto ad una estorsione da 100 mila euro che secondi quanto accertato doveva consegnare ai sodali ed in modo particolare a Cristian Lo Cicero.

Insieme con Cristian Lo Cicero sono stati arrestati Agatino Lo Cicero, di 40 anni, Antonino Bua, di 39, Francesco Celeste, di 34, Maurizio Montalto, di 43, Dario Scalisi, di 24. Due giorni dopo sono stati fermati anche Giuseppe Viaggio, di 39 anni, e Giuseppe David Costa, di 40, che in un primo momenti si erano resi irreperibili. Gli indagati erano stati tutti fermati, tranne Lombardo, che era stato arrestato in flagranza. I fermi poi sono stati poi mutati in arresto dal Gip. Secondo quanto emerso dalle indagini gli indagati nel dicembre dello scorso anno avrebbero più volte richiesto i 100 mila euro all’imprenditore minacciando lui e la sua famiglia.

A tutti gli indagati, anche sulla scorta di dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, è stata contestata l’aggravante di avere commesso il fatto quali appartenenti al clan mafioso capeggiato da Lo Cicero ed operante ad Adrano quale articolazione territoriale del clan Mazzei di Catania per agevolare la cosca Durante una perquisizione gli agenti hanno sequestrato in casa di Cristian Lo Cicero 91.000 euro in contanti, somma ritenuta provento delle attività delittuose dell’uomo Gli indagati sono stati rinchiusi nelle carceri di massima sicurezza di Catania-Bicocca, Siracusa e Caltanissetta.

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