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Aggressioni durante movida a Palermo: sgominata banda social CLICCA PER IL VIDEO

sabato 2 Luglio 2022

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La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone di cui 6 maggiorenni e 5 minorenni, accusati di fare parte di una “banda criminale giovanile” denominata “Arab Zone 90133”. Gli indagati sarebbero gli autori di aggressioni, con bottiglie di vetro rotte e bastoni, contro alcuni frequentatori della movida a Palermo, avvenute lo scorso 7 gennaio ed il 15 giugno. Il gruppo aveva dei canali su You Tube e Tik Tok con numerosi follower.

Cinque misure di custodia cautelare in carcere e una misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico, mentre per i minorenni il gip ha disposto 2 misure di custodia cautelare e 3 misure del collocamento in comunità. Le indagini si sono avvalse delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza. Le persone aggredite hanno riconosciuto gli indagati. Il gruppo postava i video sui social network: “Tik Tok”, “You Tube” ed in particolare “Instagram”, con un profilo denominato “arabzone90133”, zona araba con il Cap del centro storico di Palermo e i luoghi della movida, dove una banda di magrebini e italiani aggrediva con violenza e rapinava le vittime prese di mira.

“Il branco alimentava il proprio potere e predominio con i profili social su Tik Tok, Youtube e Instagram con quasi mille e cinquecento follower”, affermano gli investigatori. Nella zona attorno a via Maqueda, nel centro storico è stato anche picchiato e rapinato un poliziotto libero da servizio che era intervenuto per proteggere alcune coppie e un disabile in carrozzina aggrediti. In quell’occasione il poliziotto sparò alcuni colpi di pistola in aria. Sono 11 le persone, sei maggiorenni e cinque minorenni, raggiunte da un provvedimento cautelare del gip di Palermo ed eseguite dalla squadra mobile che ha condotto le indagini. Cinque sono finiti in carcere, uno ai domiciliari e i minorenni, due al Malaspina e tre in comunità. La banda sarebbe responsabile di aggressioni, alcune violente, con bottiglie di vetro rotte e bastoni: le vittime erano i giovani che trascorrevano le notti nei pub della zona. I pestaggi e le rapine sarebbero avvenute da gennaio al 15 giugno.

“‘Qua rispetti chi temi mica chi ti tratta bene’ oppure ‘Certi personaggi che ci portiamo dietro sono più terribili di quelli che abbiamo dentro’. Queste sono le frasi a commento dei raid, postate sui social sotto il profilo ‘Arabzone90133′”.

Lo ricostruisce il questore di Palermo, Leopoldo Laricchia. “Il gruppo, o meglio il branco – dice Laricchia – di giovanissimi, alcuni maggiorenni altri minorenni, prevalentemente di origine maghrebina, seconda generazione di immigrati, parte dei quali nati a Palermo, esaltavano azioni criminali come rapine, furti, aggressioni senza motivo, tutte commesse in centro intorno a via Maqueda, e tutte nei confronti di altri giovani, anche disabili, dall’inizio dell’anno fino a qualche settimana fa, quando il cerchio degli investigatori della polizia di Stato ha iniziato a stringersi attorno a loro”.

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