In occasione dell’80° anniversario dell’Autonomia Siciliana, il Parco archeologico Naxos Taormina si conferma ancora una volta motore culturale, istituzionale e organizzativo di primo piano, capace di trasformare una ricorrenza storica in un grande momento di partecipazione, memoria e bellezza condivisa. Un polo strategico dell’Isola per celebrare l’arte capace di ospitare eventi di grande rilevanza artistica e istituzionale. L’evento è organizzato e promosso dal Parco archeologico Naxos Taormina- Assessorato ai Beni culturali e all’Identità siciliana della Regione Siciliana.
L’evento è gratuito fino a esaurimento posti e sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 18 nella giornata di oggi al Teatro Antico di Taormina.
Nel cuore di uno dei luoghi simbolo della Sicilia, il Parco accoglie un concerto di alto valore civile e artistico che vedrà protagonista la Banda Musicale della Guardia di Finanza, tra le più prestigiose compagini musicali istituzionali italiane, diretta dal Colonnello Leonardo Laserra Ingrosso, insieme all’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali, diretta dal Maestro Maurizio Petrolo.
La Banda Musicale della Guardia di Finanza
Esiste da ben 100 anni. Nasce ufficialmente nel 1926 e si tratta di un complesso artistico stabile composto da un Maestro Direttore, un Maestro Vice Direttore, un Archivista e 102 Esecutori provenienti dai diversi Conservatori italiani ed incorporati tramite concorso pubblico. Durante la sua lunga ed intensa attività concertistica, la Banda si è esibita presso le più prestigiose istituzioni musicali italiane. Molteplici le collaborazioni con alcune delle più famose orchestre sinfoniche italiane ed internazionali.
Il Complesso Bandistico si è recato ripetutamente all’estero ove ha effettuato trionfali tournée in Germania, Lussemburgo, Svizzera, Belgio, Francia, Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti. Speciale, altresì, la partecipazione al 92° Gran Premio di Formula Uno svoltosi, nel 2021, nell’Autodromo di Monza ove, unico ed avvincente, è stato il concerto, sullo storico circuito. Coinvolgente anche la presenza a Sanremo, nella serata finale della 72° edizione del Festival della canzone italiana. La riconosciuta professionalità della Compagine musicale, unita alla qualità del suono e alla sensibilità interpretativa la rendono uno delle più prestigiosi a livello internazionale e gli assicurano il costante successo di pubblico e di critica. Il suo vasto repertorio, comprendente brani originali e trascrizioni, consente di spaziare dalla musica di tradizione a quella contemporanea e può essere considerato tra i più significativi e completi. Dalla sua costituzione la Banda Musicale è stata diretta da illustri Maestri e dal 2002 la direzione è affidata al Col. Leonardo Laserra Ingrosso.
Orchestra Nazionale dei licei musicali.
E’ un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, fortemente voluto dal Ministro Giuseppe Valditara, realizzato in collaborazione con la Fondazione Uto Ughi. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il percorso formativo dei Licei Musicali italiani, offrendo agli studenti la possibilità di vivere un’esperienza orchestrale condivisa. L’orchestra riunisce i migliori studenti provenienti dai licei musicali di tutta Italia, che partecipano a un percorso di studio e prove orchestrali guidato da direttori e docenti. La direzione artistica del Progetto è affidata al Maestro Uto Ughi, Presidente del Comitato tecnico-scientifico, che sostiene l’iniziativa con l’intento di favorire la crescita musicale e culturale dei giovani. L’Orchestra Nazionale dei licei musicali ha debuttato lo scorso ottobre in Vaticano, alla presenza del Santo Padre in occasione del Giubileo del Mondo Educativo. La compagine musicale è composta da diverse sezioni strumentali, come nella tradizione dell’orchestra sinfonica: Legni, Ottoni, Sassofoni, Percussioni, Strumenti a tastiera e Arpa, Archi. Un grande organico di giovani orchestrali, formato interamente da 91 studenti dei licei musicali italiani. L’Orchestra Nazionale dei licei musicali costituisce un’eccellenza del sistema formativo musicale italiano e rappresenta un modello di collaborazione tra istituzioni scolastiche, enti culturali e giovani talenti, provenienti da tutta Italia. Attraverso il linguaggio universale della musica, il Progetto promuove valori di inclusione, merito, partecipazione e crescita culturale, contribuendo alla diffusione della cultura musicale e alla valorizzazione dell’istruzione artistica nel panorama nazionale.
Un incontro tra esperienza e futuro, tra la solidità di una formazione storica nata nel 1926 e il talento dei giovani musicisti provenienti dai licei musicali italiani. L’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali è un progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, fortemente voluto dal ministro Giuseppe Valditara e realizzato in collaborazione con la Fondazione Uto Ughi, con la direzione artistica affidata al Maestro Uto Ughi, presidente del Comitato tecnico-scientifico.
Il programma musicale intreccia repertorio sinfonico, tradizione italiana e pagine di forte valore identitario: da Verdi a Puccini, da Morricone a Mameli, fino alla Marcia d’Ordinanza della Guardia di Finanza, che vedrà Banda e Orchestra insieme.
L’iniziativa assume così un significato che va oltre il concerto: celebrare l’Autonomia Siciliana attraverso il linguaggio universale della musica, valorizzando il ruolo della Regione, la forza organizzativa del Parco e il dialogo tra istituzioni, scuola, cultura e territorio.
80° Anniversario dell’Autonomia Siciliana
L’autonomia della Regione Siciliana compie 80 anni. Un traguardo importante che deriva giuridicamente dall’approvazione dello Statuto siciliano, che contiene le norme sulla composizione e sulle funzioni degli organi di governo e disciplina le competenze legislative della Sicilia. L’autonomia “speciale” nasce subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale, sulla spinta delle forti pulsioni del Movimento per l’indipendenza della Sicilia (MIS), guidato da Andrea Finocchiaro Aprile, e dei disordini provocati dall’EVIS, l’Esercito volontario per l’indipendenza capitanato da Antonio Ca nepa. Per un breve periodo, il movimento separatista chiese perfino che la Sicilia fosse annessa agli Stati Uniti d’America e diventasse, in questo modo, la quarantanovesima stella della bandiera americana. Questo contesto indusse le autorità nazionali a cedere notevoli poteri a organi di autogoverno e, successivamente, a concedere alla Sicilia lo Statuto regionale, redatto da una Commissione composta da autorevoli politici e giuristi e presieduta dal professore Giovanni Salemi, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Palermo. Lo Statuto è stato promulgato il 15 maggio 1946 dal Re d’Italia Umberto Il con il Regio decreto legislativo n. 455, quindi prima della nascita della Repubblica italiana, e convertito in legge costituzionale n. 2 del 1948. Il previsto coordinamento con la Costituzione italiana, però, fu prima rimandato e poi, di fatto, mai attuato. Da questo, probabilmente, sono scaturiti i numerosi contenziosi con lo Stato che, a tutt’oggi, hanno portato alla mancata applicazione di alcuni importanti articoli, primi tra tutti quelli di stampo economico-finanziario: gli articoli 36, 37 e 38.ln 80 anni, lo Statuto è stato modificato quattro volte, con apposite leggi costituzionali: n. 1/1972, n. 3/1989, n. 2/2001 e n. 2/2013. La riforma del 2001, in particolare, ha sancito l’elezione diretta del Presidente della Regione Siciliana; quella del 2013 ha stabilito la riduzione dei parlamentari regionali
Nel segno dell’identità siciliana, ma con lo sguardo rivolto al futuro.




