Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, è pronto a tutto per evitare che il centrodestra si spacchi, con un appello chiaro agli alleati in vista delle amministrative a Catania: ragionare all’unisono per individuare la migliore candidatura possibile. Il governatore critica le fughe in avanti, probabilmente riferendosi a chi è già intervenuto con cartellonistica.
Al momento soltanto la Lega ha espresso il nome, quello di Valeria Sudano, si attende quello di Fratelli d’Italia e a giorni il premier e leader del partito Giorgia Meloni dirà il suo. Proprio qualche ora fa il commissario regionale del Carroccio, Annalisa Tardino, ha incontrato il presidente Schifani per fare il punto sul programma di governo, dopo i primi quattro mesi di azione, e in vista delle sfide da affrontare nei prossimi mesi. Le comunali etnee. E sul punto abbiamo sentito il nuovo coordinatore che ha espresso la volontà della Lega di lavorare per tenere unita la coalizione, nel rispetto di programmi e proposte dei singoli partiti. Ma ha aggiunto anche altro.
“Al momento non possiamo fare passi indietro, abbiamo un candidato ufficiale che abbiamo offerto al tavolo del centrodestra e che da oltre tre settimane è in pista. Non ci sono altre proposte, dopo ci porremo il problema” E in merito ai manifesti, ” Voglio fare l’esempio di Palermo. Il sindaco attuale Roberto Lagalla era uscito anzitempo con i manifesti. Non c’è nessuna intenzione di rompere un tavolo, ma portarsi avanti con la campagna elettorale, e l’obiettivo è anche mantenere fidelizzato l’elettorato di centrodestra attorno ad una proposta. Oggi non sappiamo se sarà quella definitiva, nel senso non sappiamo se il centrodestra si ricomporrà attorno al nome di Valeria Sudano. Tuttavia, se gli altri partiti non hanno ancora un candidato, io ad oggi non posso parlare di fare passi indietro – ribadisce Tardino – senza nemmeno sapere chi sono gli altri candidati. Al di fuori di Catania, la Lega non ha altre candidature. Ma sottolineo che sono in linea con il presidente Schifani per mantenere l’unità del centrodestra, quale valore assoluto a livello regionale e nazionale”.