“Le imminenti consultazioni elettorali, che vedranno al voto 9 comuni della provincia di Agrigento, costituiscono un banco di prova importante per il centrodestra regionale”.
A dirlo sono i commissari regionali della Democrazia cristiana Totò Cascio, Fabio Meli e Carmelo Sgroi.
“Lo schema delle elezioni provinciali dell’anno scorso, in occasione delle quali pezzi della maggioranza del Governo Schifani hanno sostenuto, in accordo con la sinistra, candidati alternativi al centrodestra, non è stata una bella pagina per la coalizione che governa la Sicilia e per gli elettori che si riconoscono in questo progetto politico. A Ribera, uno dei comuni al voto in primavera, questo schema sembrerebbe ripetersi. Esponenti e partiti del centrodestra, compresi autorevoli rappresentanti del governo regionale, camuffati sotto mentite spoglie in liste civiche, si stanno ritrovando a sostegno di una candidatura espressione della sinistra che non ha nulla a che vedere con il centrodestra”.
“Ci chiediamo come sia possibile, specie per un partito fortemente identitario a livello nazionale, imboccare la via del finto civismo rinunciando al simbolo e spaccare, così, l’unità della coalizione di centrodestra che governa in Sicilia. I partiti del centrodestra si riconoscano in candidati espressione della coalizione, anziché assecondare – sotto mentite spoglie – ambizioni personali e progetti estemporanei poco rispettosi degli alleati di governo e, soprattutto, degli elettori”.




