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Associazione Albergatori: “Il casinò a Taormina non serve, stagione turistica 2018 col pienone”

mercoledì 29 Agosto 2018
casinò

Il presidente dell’Associazione Albergatori Taormina, Italo Mennella, promuove la stagione turistica 2018 nella Perla dello Ionio. “Possiamo dire che questa stagione sta andando benissimo”, ha affermato Mennella, facendo un primo bilancio.

“Anche a settembre – secondo Mennella – si prospettano molte prenotazioni nelle strutture ricettive della città Taormina e le previsioni sono, quindi, molto incoraggianti. Anche settembre sarà positivo e si prevede un buon numero di turisti”. Mennella ritiene che il vero problema sia quello di un territorio, non soltanto quello di Taormina, ma più in generale la Sicilia, che fa fatica a sfruttare a pieno tutte le proprie potenzialità”.

“Sulle prospettive per il turismo – evidenzia Mennella – avremo modo a breve di confrontarci con l’assessore regionale al Turismo, Sandro Pappalardo, che ha già dato la sua piena disponibilità ad un confronto programmatico costruttivo con gli albergatori, nell’ottica di una concreta sinergia per la crescita delle politiche turistiche ed economiche della destinazione Sicilia”.

Italo Mennella
Italo Mennella

“Possiamo dire che rispetto a quello che potrebbe essere fatto – ha spiegato il presidente degli albergatori -, si arriva forse al massimo a sfruttare il 40% delle potenzialità, mentre per il resto si buttano via tante opportunità. Non è pensabile che i nostri turisti debbano trovare una situazione di viabilità caotica, strade non all’altezza e a volte anche la spazzatura. Speriamo anzi che la differenziata possa portare dei risultati positivi”.

Taormina ha enormi potenzialità ma per valorizzare al meglio la bellezza del luogo – continua Mennella – bisogna mettere in campo idee importanti e creare benefici per tutti”.

Mennella boccia le speranze mai tramontate in città di una riapertura del casinò per dare un impulso al turismo: “I tempi e le dinamiche del turismo e dell’economia sono cambiati. Il casinò porterebbe i clienti che ha portato 30 o 40 anni fa. Visitatori siciliani, calabresi o napoletani che stanno uno o due giorni. Taormina ha ricevuto una grandissima visibilità in tutto il mondo con il G7 ma anche quella è stata un’occasione sfruttata soltanto in parte. Bisogna comunque pensare in grande e volare alto, come Taormina può e deve fare”.

Mennella punta sull’avvenuta messa a norma del Palacongressi, che nel 2019 potrebbe essere oggetto di un bando per l’affidamento a privati e sul quale il Governo ha finanziato interventi eseguiti lo scorso anno, prima e dopo il G7, per 4 milioni e 300 mila euro: “Innanzitutto bisognerebbe chiamarlo PalaTaormina, perché lì è una struttura che non si presta soltanto ai congressi ma anche all’intrattenimento. A mio avviso andrebbe gestito con una sinergia tra imprenditori e Comune, facendo in questa struttura teatro, cabaret, opere, operette, manifestazioni. Se gestito bene, senza creare carrozzoni e baracconi politici, si potrebbero fare due mesi in più di turismo, e parlo di turismo vero e di qualità”.

“In ogni caso – conclude Mennella – serve maggiore empatia da parte di tutti, operatori economici e cittadini. Il turismo deve avere un ruolo centrale ma senza conflittualità e antagonismi che non servono a nessuno. Ben venga la regolamentazione del traffico con un controllo attraverso le telecamere. E’ importate poter migliorare la viabilità e la vivibilità del paese”.

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