Condividi

Bar Sicilia ricorda la Strage di Capaci dalla casina No Mafia con Impastato e Ingroia CLICCA PER IL VIDEO

domenica 22 Maggio 2022

CLICCA IN ALTO PER IL VIDEO

A trent’anni dalla Strage di Capaci in cui morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, Bar Sicilia, nella sua puntata numero 203, arriva alla casina No Mafia insieme all’ex magistrato Antonio Ingroia e a Giovanni Impastato, fratello di Peppino, per ricordare il sacrificio dei servitori dello Stato uccisi da Cosa nostra il 23 maggio del 1992.

Antonio Ingroia

Si parte da una riflessione amara di Ingroia sulla necessità ‘tradita’ di dover fare antimafia ogni giorno e non solo in occasione degli anniversari: “E’ la rimozione della memoria. Paradossalmente le commemorazioni servono per rimuovere la memoria. Si fanno sfilate, passarelle in favore di telecamere in questi luoghi terribili e dall’indomani si riprende come prima, non facendo tesoro della lezione di Falcone e Borsellino. Il modo migliore di ricordare Falcone e Borsellino è invece fare tesoro della loro lezione tutti i giorni“.

Giovanni Impastato

Un tema che Impastato approfondisce con una riflessione sul modo di praticare l’antimafia:Oggi l’antimafia non va fatta sull’onda dell’emergenza ma soprattutto va fatta prevenzione, quello che purtroppo non si fa a livello sociale e non lo fanno nemmeno le istituzioni. Fare antimafia significa essere presenti sul territorio, salvaguardarne la bellezza, scontrarsi contro chi porta avanti le speculazioni, portare avanti denunce precise contro attività illegali che si verificano nelle amministrazioni e nella vita pubblica e soprattutto diffondere il pensiero che col loro sangue hanno tentato di costruire un Paese migliore“.

Ingroia torna sulla lezione impartita d Giovanni Falcone al nostro Paese e alla promessa non mantenuta fino in fondo di seguire la sua strada: “Sì, ci sono state indagini, ci sono stati i processi e si sono certamente fatti passi avanti, ma non basta. La mafia non è una banda di quattro delinquenti con coppola e lupara, ma un sistema criminale che fa spesso blocco con un pezzo della classe dirigente. Possiamo dire oggi che le indagini di trenta anni fa da Falcone sono state portate a termine? Io temo di no. Sull’onda dell’emozione e dell’0indignazione collettiva lo Stato ha fatto la sua parte, con i latitanti di mafia militare che sono stati arrestati. Sul versante militare Cosa nostra è ridimensionata. Non possiamo dire, però, che si sia saliti di livello poi. Anzi, la magistratura è stata fermata“.

Una battuta Giovanni Impastato la dedica a chi ha utilizzato l’antimafia per fare carriera: “Certamente ci sono quelli che nel nome dell’Antimafia e della legalità hanno fatto una bella carriera. Le sentenze che sono venute fuori negli ultimi tempi hanno determinato condanne non solo per volgari criminali ma anche per uomini che appartengono alle istituzioni. La mafia non è soltanto un antistato. Falcone parlava dei mafiosi non come marziani, ma come uomini in carne e ossa. La mafia non è invincibile ma c’è qualcuno che lavora perché lo sia”.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Palermo, assessore Cannella: “La luce e Santa Rosalia protagoniste del Natale 2022” CLICCA PER IL VIDEO

In un’intervista per ilSicilia.it l’assessore alle Politiche culturali del Comune di Palermo, Giampiero Cannella, svela qualche anticipazione sul Natale 2022. E sulla Gam…

BarSicilia

Bar Sicilia, intervista esclusiva al Presidente dell’Ars Galvagno: “Cinque anni per cambiare la Sicilia” CLICCA PER IL VIDEO

Il protagonista della puntata speciale numero 216 di Bar Sicilia è Gaetano Galvagno. Il neo presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana ci ha accolti a Palazzo dei Normanni e, intervistato dal direttore Marianna Grillo e dall’editore Maurizio Scaglione, ha molto parlato di politica, di obiettivi e impegni comuni per il futuro della Sicilia. Galvagno ha risposto anche…

La Buona Salute

La Buona Salute 60° puntata: Re.O.S. – Rete Oncologica Siciliana

La 60^ puntata de La Buona Salute è dedicata al progetto REOS, la rete oncologica siciliana, una realtà ormai concreta e una eccellenza siciliana per le patologie tumorali

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.