Avanti piano. Anzi, ad andamento lento. Sono iniziate in Consiglio Comunale le operazioni di voto sul regolamento per il Benessere Animale di Palermo. Questa mattina, l’aula consiliare ha iniziato l’analisi dei primi articoli dell’atto proposto dall’assessore Fabrizio Ferrandelli. Il tutto in una seduta apparsa fin da subito rovente.
A rallentare ancora di più una discussione resa già complessa sia dalle polemiche interne alla maggioranza che da un centrodestra ancora a mezzo servizio in termini numerici, ci ha pensato la Ragioneria Generale. Motivo del contendere sono stati i pareri ad almeno tre emendamenti, cambiati in corsa dai tecnici di Palazzo Borsa. Fatto che ha generato diversi momenti di confusione durante la seduta. I lavori si sono bloccati all’articolo 12, ovvero quello relativo alla detenzione di animali nelle abitazioni. Dopodichè, l’attenzione dell’aula si è concentrata sulle relazioni delle governance di Rap e Reset. Ed è in quel momento che in aula sono piovute critiche, dai banchi delle opposizioni ma anche da alcuni della maggioranza, nei confronti dell’assessore all’Ambiente Pietro Alongi.
Le relazioni di Rap e Reset
Ad aprire le danze è stata la relazione del presidente di Rap Giuseppe Todaro. “Siamo giunti al terzo anno di mandato. Sono lieto di dire che il bilancio approvato dal CdA è ampiamente positivo, con un utile di oltre 5 milioni di euro. Adesso attendiamo che si riunisca l’Assemblea dei Soci. Abbiamo programmato 500 assunzioni, con previsione di turnover del personale in quiescenza. Abbiamo fatto acquisto mezzi. Tutti elementi che ci hanno permesso di gettare le basi per un migliore funzionamento dell’azienda. Ora ci stiamo dedicando all’aspetto amministrativo“.
Parole seguite da quelle del presidente di Reset Fabrizio Pandolfo. “C’è in corso una riorganizzazione aziendale. Si è resa necessaria in conseguenza delle informazioni assunte prima dai media e poi con formale notifica all’azienda. L’obiettivo di questa manovra guarda al principio delle rotazione ed è finalizzato all’efficientamento dei servizio, nonchè all’applicazione della nuova Carta dei Servizi in corso di definizione con Ville e Giardini. La società ha predisposto ed approvato il bilancio 2025. C’è una perdita di esercizio a due eventi, ovvero la mancata proroga della decontribuzione Sud nonchè l’approvazione del nuovo CCNL da parte del Ministero. Abbiamo attivato tutte le misure nel terzo trimestre del 2025, cercando di contenere la perdita ed incrementando il numero dei ricavi. Questo ci ha consentito un risultato efficiente, escludendo incidenze sul capitale sociale e confermando la continuità aziendale“.
Il “cadeau” di Alongi all’aula, critiche da Lega ed opposizioni
Interventi seguiti dal discorso dell’assessore all’Ambiente Pietro Alongi. L’esponente di Forza Italia ha lasciato all’aula quello che ha definito come “un cadeau“. Un omaggio sotto forma di foto relativi ai principali siti di abbandono di rifiuti in città. Sono oltre 150 le postazioni sulle quali le maestranze di Rap intervengono giornalmente, come si può evincere dal report presentato in III Commissione qualche giorno fa ed oggi fornito all’aula. Un fascicolo restituito “a sorpresa” dalla capogruppo della Lega Sabrina Figuccia. L’esponente del Carroccio prima ha fatto notare l’assenza dei colleghi di maggioranza, chiedendo una sospensione ad hoc, per poi puntare il dito sui limiti incontrati nell’espansione della raccolta differenziata nel quartiere Noce e sul rilancio della stessa Borgo Nuovo.
Durante il suo intervento, l’esponente della Lega ha citato il vertice di maggioranza di qualche giorno fa, sottolineando alcune critiche che a suo giudizio avrebbe ricevuto da un esponente di Forza Italia. Chiamato in causa, il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Piampiano ha dichiarato: “E’ falso. Non ho mai detto una cosa del genere“. A prendere il microfono a seguire è stata l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi. Quest’ultima, così come il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo, ha focalizzato il suo intervento sulla “bassa qualità del consenso” che regnerebbe a suo giudizio nella politica palermitana a proposito di conferimenti di rifiuti e diserbi. Inoltre ha evidenziato i controsensi del fascicolo presentato da Rap e dall’Amministrazione: “Vengono mostrati alcuni luoghi prima e dopo gli interventi. Ma gli stessi non si sarebbero dovuto neanche verificare visto che lì i carrellati non ci dovevano stare“.
Benessere Animale, analizzati i primi dodici articoli: discussione entrerà nel vivo domani
Un dibattito d’aula chiuso addirittura intorno alle 16.30, oltre tre ore dopo l’inizio delle relazioni. Fatto che ha fatto slittare a domani la discussione sul resto del regolamento sul Benessere Animale. Sono dodici gli articoli che sono stati affrontati dall’aula. Tuttavia, alcune norme sono state accantonate in attesa di chiarimenti sugli emendamenti. Come la proposta di modifica all’articolo 2, ovvero sui principi generali, la quale ha ricevuto parere contrario dalla Ragioneria Generale in quanto “prefigura investimenti e costi gestionali“. Contestata in particolare la previsione di aiuti per la detenzione di animali da compagnia da parte degli “amici di strada”, nonchè la creazione di una sezione dedicata agli animali nei cimiteri comunali.
Furente l’esponente di Oso-Controcorrente Giulia Argiroffi, la quale ha fatto saltare il banco puntando il dito contro la maggioranza in un acceso scontro verbale con il capogruppo di FdI Giuseppe Milazzo: “L’aula è lo specchio di una maggioranza che non c’è – ha dichiarato -. Siete dodici o tredici. Non ci siete e non è un dettaglio“. I lavori sono stati sospesi per diversi minuti, in cerca di una quadra. Due le opzioni sul tavolo: espungere la parte contestata con un sub-emendamento o ricorrere, come suggerito dall’eurodeputato meloniano, ad una norma transitoria. Questione che, con ogni probabilità, sarà chiarita nella seduta di domani. Stesso destino toccherà all’emendamento che prevedeva l’istituzione dell’articolo 3-bis relativo alla creazione di una Consulta per il Benessere Animale. Organo di cui dovrebbero far parte l’assessore al Ramo; il Capo Area, 1 responsabile dell’Asp, 1 rappresentante per tutte le associazioni iscritte all’albo comunale, 1 rappresentante dell’ordine dei medici veterinari e il Garante Regionale per i diritti degli animali.





