Tanto rumore per nulla? Dopo le polemiche regnate in Consiglio Comunale sulla bozza di regolamento per i veicoli a trazione animale, è arrivato il risolutorio intervento degli uffici del Comune di Palermo. In una nota del 5 giugno redatta dalla Capo Area del SUAP Rosa Vicari e dal dirigente Gaetano Parrotta, i dirigenti in questione hanno sostanzialmente evidenziato la competenza in materia della Città Metropolitana di Palermo. Ovvero all’ex Provincia.
Le osservazioni degli uffici sulla competenza in materia
La questione è stata posta all’ordine del giorno durante la conferenza dei capigruppo che si è tenuta questa mattina a Palazzo Palagonia. Nella nota, in particolare, viene citato l’articolo 4 del regolamento sul trasporto pubblico locale approvato dal Consiglio Metropolitano a dicembre 2025. Dispositivo nel quale viene stabilito che “la disciplina del servizio taxi con veicoli a trazione animale è demandata alle norme del Regolamento metropolitano“.
“Pertanto – aggiungono Vicari e Parrotta -, considerato che il Regolamento della Città Metropolitana costituisce oggi la disciplina di riferimento per l’intero territorio metropolitano in materia di servizi pubblici non di linea con veicoli a trazione animale; eventuali regolamenti comunali possono trovare applicazione solo nelle parti non incompatibili con la disciplina metropolitana e che le proposte regolamentari attualmente iscritte all’Ordine del Giorno risultano predisposte anteriormente all’entrata in vigore del nuovo Regolamento metropolitano, si ritiene che si renda necessario procedere a una verifica di compatibilità tra le proposte regolamentari comunali e la disciplina sopravvenuta emanata dall’Ente competente poiché l’approvazione di disposizioni comunali in contrasto con il Regolamento metropolitano potrebbe determinare profili di illegittimità e rilevanti criticità applicative“.
La nota fa poi riferimento all’articolo 15, ovvero alla previsione dell’istituzione di una Commissione Consultiva Metropolitana che esprima funzioni su questioni generali relative all’esercizio del servizio e pareri obbligatori o non vincolanti in materia di formazione e variazione delle norme regolamento. “Ne consegue che ogni iniziativa regolamentare in materia deve essere sottoposta al preventivo parere della suddetta Commissione“, chiosano i dirigenti del Comune di Palermo.
Figuccia (Lega): “Comune non può essere escluso”
Una ricostruzione che non sta bene alla capogruppo della Lega Sabrina Figuccia. L’esponente del Carroccio ha chiesto che il Comune di Palermo abbia voce in capitolo sul tema. “La Città Metropolitana svolge un importante ruolo di coordinamento, ma ciò non può tradursi in una limitazione delle prerogative del Comune, soprattutto su temi che riguardano il benessere animale, il turismo e l’organizzazione dei servizi in città. Per questo ho chiesto un incontro urgente con il dirigente del SUAP e con il Segretario Generale del Comune di Palermo, al fine di chiarire il quadro delle competenze e individuare un percorso condiviso che garantisca il rispetto delle norme, delle istituzioni e delle funzioni del Consiglio Comunale. Su questioni così delicate servono confronto e collaborazione tra enti, non interpretazioni che rischiano di marginalizzare il ruolo del Comune nelle scelte che riguardano Palermo“.
Forello e Argiroffi (Oso-Controcorrente): “Troppi ostacoli e coincidenze”
Dubbi anche da parte di Ugo Forello e Giulia Argiroffi, esponente dell’intergruppo Oso-Controcorrente. “Desta forte stupore la nota con cui il SUAP interviene sul percorso di superamento della trazione animale a Palermo. Non solo per il contenuto, che riteniamo ampiamente contestabile nel merito, ma soprattutto per la tempistica con cui arriva, immediatamente dopo il duro confronto avvenuto in Consiglio comunale sul tema del benessere animale. Proprio quando il dibattito è finalmente entrato nel cuore della questione – la progressiva conversione delle carrozze trainate da cavalli – la maggioranza ha mostrato tutta la propria resistenza ad affrontare realmente il problema“.
“Da anni – aggiungono – assistiamo a una distanza sempre più evidente tra le dichiarazioni pubbliche e gli atti concreti. A parole si sostiene il benessere animale, nei fatti si continua a ostacolare ogni percorso che possa mettere in discussione l’attuale sistema. È difficile non interrogarsi sulle ragioni di una nota che appare finalizzata più a rallentare che a favorire un processo di cambiamento atteso da tempo. Ancora una volta il rischio è quello di mantenere immutato lo status quo, fino alle prossime elezioni, coincidenti con la prossima stagione estiva, per potere contare su voti diversi da quelli di gradimento su cui difficilmente questa amministrazione uscente potrà contare“.
Forzinetti chiarisce: “Nessun conflitto di competenza fra Comune e Città Metropolitana”
In serata arriva la precisazione dell’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti. “In merito a quanto sta emergendo in queste ore sulla nota dei dirigenti dell’Assessorato allo sviluppo economico, tengo a precisare che le osservazioni formulate dagli uffici, confermano un principio che non è mai stato messo in discussione: la necessità di coordinare l’azione del Comune con il Regolamento approvato dalla Città Metropolitana. Proprio per questo ritengo opportuno precisare che non esiste alcun conflitto di competenze tra Comune di Palermo e Città Metropolitana. La stessa nota evidenzia infatti che eventuali regolamenti comunali possono trovare applicazione nelle parti non incompatibili con la disciplina metropolitana e richiama la necessità di una verifica di compatibilità, non certo l’impossibilità per il Comune di intervenire sul tema“.
“Il Regolamento della Città Metropolitana costituisce il quadro generale di riferimento per il territorio metropolitano, ma ciò non esclude che il Comune di Palermo possa adottare proprie disposizioni regolamentari, purché coerenti e coordinate con quelle sovraordinate – aggiunge Forzinetti -. L’obiettivo delle proposte in discussione è esclusivamente quello di rafforzare le tutele sul benessere animale e accompagnare un percorso di innovazione e modernizzazione dei servizi turistici cittadini. Obiettivi che risultano pienamente compatibili con i principi e le finalità del regolamento metropolitano. Per questa ragione non condivido letture che prospettano un presunto blocco dell’iniziativa del Consiglio Comunale. Al contrario, il percorso più corretto è quello di verificare eventuali adeguamenti tecnici necessari e proseguire nell’esame delle proposte, evitando sovrapposizioni ma senza rinunciare alle prerogative regolamentari dell’Amministrazione comunale“.
Il ricorso presentato dai tassisti
Il regolamento metropolitano sul TPL non è stato scevro da critiche. Su di esso infatti pende un ricorso presentato da parte di una cooperativa di tassisti palermitani. Quest’ultimi, in particolare, contestano l’articolo 23, ovvero la disposizione relativa all’acquisizione delle corse. Nel primo comma si legge infatti che “per il servizio taxi il prelevamento dell’utente potrà essere effettuato con partenza da qualunque Comune dell’area metropolitana“. Fatto che, a giudizio degli operatori del capoluogo siciliano, svantaggerebbe quest’ultimi.



