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Caltanissetta, Cgil, Cisl e Uil: “Inutile l’accordo sui 24 Comuni”

sabato 14 Aprile 2018
ignazio giudice
Ignazio Giudice

Chi fa finta di correre senza essere allenato rischia di inciampare, arrecando, in questo caso, danno al territorio. Questa la sensazione che i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, , Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania, hanno espresso attraverso una nota congiunta inviata al governo centrale.

Cgil, Cisl e Uil – affermano i segretari – esprimono forti e argomentate perplessità in merito all’epilogo finanziario dell’accordo di programma generato a seguito del decreto che definisce 24 Comuni, tra questi Gela, Riesi, Mazzarino e Caltanisssetta, area di crisi complessa”.

“L’accordo di programma inseguito da 2 anni, doveva e deve essere vissuto quale strumento autorevole e concreto per ridisegnare il territorio attraverso investimenti veri, realizzabili in breve tempo, in grado di valorizzare le idee che tanti giovani hanno in testa e che non trovando sostegno economico dalle banche non vengono realizzate”.

“Pezzi della politica che hanno criticato per anni l’importo ottenuto dal sindacato sulle opere compensative pari a 32 milioni di euro finanziate da Eni – continuano -ora sottoscrivono accordi da 10 milioni di euro? Vogliamo pensare ad un grave errore, vogliamo sperare che l’incontro istituzionale di ieri sia stato solo interlocutorio perché siccome ‘nessuno è fesso’ è ben chiaro a tutti i cittadini, agli attori economici, e dovrebbe essere ancora più chiaro a tutti i governi, che l’accordo di programma non si può ridurre al finanziamento di qualche capannone”.

“Non siamo qui a produrre polemiche ma ci opponiamo all’idea che in Sicilia, lo stesso ceto politico, possa finanziare un’area con 370 milioni di euro, cioè Termini Imerese,  e con qualche misero milione di euro un’altra area, tra l’altro più vasta che include 24 Comuni con 24 storie economiche diverse e alternative fra loro. Termini Imerese – concludono – doveva e deve aprire la pista ad un nuovo metodo per una rinnovata economia per i siciliani”.

Infine, i segretari di Cgil, Cisl e Uil ricordano di aver già chiesto a gennaio un incontro con il presidente Musumeci e ne ribadiscono l’urgenza: “Ci appelliamo alla deputazione nazionale e regionale, nonché ai sindaci dei 24 Comuni ed a tutte le forze economiche rappresentative di fare fronte unico per evitare la legittimazione di un accordo di programma il cui unico obiettivo è offendere i cittadini, perché la questione non è la firma ma cosa si firma e noi rivendichiamo un accordo intelligente e di qualità”.

 

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